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a Maria. Sotto il di lui regno sorse lo stabilimentodell’ordine delle annunziate celestine, così denomi-nate, come riflette il P. Saltierra, dal colore che hauna parte del loro abito » e con più verità, dallavita angelica che conducono, potendosi dire che tuttala loro conversazione è nel cielo. Degne emnlatricidelle figlie di s. Francesco di Sales, alle quali noidi proposito le rassomigliamo, e camminando conpasso eguale alla medesima perfezione, ciascuna peria strada ad essa particolarmente assegnata; ciò clicl’evangelica semplicità produce nell’ordine della Visi-tazione, la solitudine poco differente da quella delsepolcro nelle annunziate, cagiona, cioè a dire, costi-tuisce la vera salvaguardia della regolarità e del fer-vore. Morte piucchè civilmente, e come sepolte per tuttele persone del secolo, tranne coloro che alle medesimediedero la vita, o die l’hannoricevula con esse loro,ai quali pure non parlano che sei volte l’anno, e tresole sono visibili... Statuto di una squisita saggez-za; statuto che porta visibilmente l’impronta di quellaincreata sapienza, la quale semplice nelle sue veduteed infinitamente diversificala nelle sue vie, ha volutopreparare dei mezzi esteriori di salute, adequali atutte le condizioni, e mostrare cogli effetti quello chepuò supplire quasi a tutti gli altri rispetto alle per-sone del debole sesso. La solitudine o la fuga delparlatorio, il baluardo della solitudine, ha fatto solofra le annunziate astrette a poche austerità straordi-narie ciò che i digiuni e le vigilie, il cilicio, la lun-ghezza e la solennità degli uffizi furono capaci diprodurre tutt’al più in molti ordini antichi. Il ri-tiro e la regolarità, sua indivisibile compagna, sonotuttora così esatte fra queste vergini invisibili, comelo erano nel primo fervore della loro istituzione. Manon si conoscono fra di loro le glosse, le interpre-tazioni, le speciose osservazioni sopra lo spirito dellaregola, immaginate altronde troppo di frequente pereluderne la lettera ».