APPOSTAN A i 6lScrisse, che ne facesse ciò, che le pareua :ed egli la lassò in vn cantone con altri fo-gliacci : mà io non posso contenermi.di re-gistrarla , impetcioche preuedcndo , chequel volume d’Elegie non mai habbia dafar gemere i torchi del Lucrigli, comehanno fatto le altre opere del medesimo,dorrebbero) fusse petandare a male .
H Oggi, che siamo a sedici di Maggio*Lasciato han di cantar l’vsato. stileTitiro,e Melibto trà’l Mirto,e’lFaggio»Che ( come fece anco ,1 passato Aprile^Voa certa creanza vsa trà noiLa Signora Giunon pocociui!e,
Leuatasi sù Panche i panni suoiCi piscia tanta tiene sù la testa 7Che fà starne le stalle i Capri ,e i BuotîE non solo Antelao canuto resta ,
Quel, che per emular Palco ApenninoPorta del verno ogn’hor la soprauesta..Ma Pozale,e Calalzo, e’1 qui vicino
Mote Riuo, Rizzoso,e Ratizza,e Costa.Son vestiti à Lmrea de PAtmelhno .
Et habbiam freddo tal, che se si scostaVn momento dal foco la viuanda ,
In vn punto di ghiaccio ella s’incrossa -8'aleun viene in Fortezza,e mi dimanda ,Sempre fon ritrotiato à canto al foco ,Che non so dimorare in alita banda.
Èie da quel mi discosto o molto, o poc»Finche non vado à rirrouare il letto ,Che scaldar faccio bene in ogni loco.