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ci, che erano vicino a S. Lto in vna cesta,vi riprouò detto libro, però mancheuole g,nel principio di cinque cartelle , e di fate oinel fine, che da' medesimi furon supplite. ] aMentre iui si trattencua , ecco compatmii t0il luo carissimo Scipione Herrico , che po», ft.che settimane innanzi s’era condotto <!» "n,
Messina in Veneria: onde consumarono yS’amicitia.che hatieuan cotratta co! merlo f,di lettere . Ed hauendo egli in pronto le - n
f uerre di Parnaso,che sono quelle di fiati. I(
ra del Cardinal Btntiuoglio mascherate,nelle quali ancorché in più luoghi di luifaccia mentione, non permesse si pubhcaf- jjforo , senza che vi si leggesse nel principio lovna lettera al di lui nome indirizzata. set ^certo affare hebbe materia di disgustarsi. ^co! Qotlantini, e si piccò in maniera, che jagemendo (otto i Torchi GuerìgUtinì la_j pSferza Poetica, in vna lettera, che si leggein principio dopo la lettera di dedicatione, j> tscritta al. suo cordialissimo Dottore Gk' Cuanni.Argoli, che non sò se più si ritrouas-se ProfèlTore delle Lettere Esumane ncll'* tiVsiiuersità di Bologna , o pure Podestà di nCortei*,, non lassò di risentirsene a (lai agra- C
mente : e se bene non venne nominato, nolimancò 1 ’Àrgoli di raffigurarlo: che però ìfornendo al Vìntimiglia ringratiandolo Xper la lettera scritta in quel Libro, ncn_* Plassò di notarci: Quanto * quel!’ Amicomi rimetto *1 suo Gmdicio Vniuersale : allu- l<
d:ndoaIl’Opera,ch’eg!icoinponeua. '■*ac- p
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