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gaio , è questo per molti seruigi à lui fatti,e trà gli altri quello,clic io narrerò . Si ri-trouaua hauere nel suo Museo tutte le_>Scritture vscitedalle dottissime penne diGiuseppe degli Aromatari , e d ‘Alessandri, Tastoni, questo (tensore, e quegli difensoredel letrarca , eccettuata La Tenda Rossa ,Risposta di Girolamo Nomisenti, a i Dialo .%hi di Rubidio Melampodio . In Franco-sore, M. DC.XIII. quale haueua primaveduta nelle inani dell’ Abb. D. AndreteFossa , aitanti di partire da Genoua, paga»ta da lui vn Ducatene in Veneti» ,di doneintese, che suste libro rarissimo . Haueuacomincino a pigliarsene copiar Màrin-crescendole il copiare,dopo batterne scrittitre quinternetti da otto cartelle per ciascu-no, le nò mano sperando in qualche tempodi poterlo n troll a re . Mentre sii in Vene-ri» n’hebbe discorso col Grafo, che gli dis-se d’hmerlo, e glielo mostrò. Haucndo-glielochiesto in prestito per pigliarne dibel tmouo copia : mà egli sì offeri di ritro-vargliene vno, senta che lì addostasser.ilbriga. Non però gli riuscì, impetcìocheil Medico Aromatario, da CUI stimava po-, terlo battere, sii quello , che l’haucua ven-duto a cedui , che lo mandò al Fossa . Di-t sperato di poterlo hauere , ricusando quel-Io del Crasio, che volentieri gite Dilane-rebbe donato, s’induste a farlo copiare:inâ appena venne ad essere sbrigata l’ope-ra, che abbattendoti a rimirare certi straa-
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