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sì fa il cannello dalla parte clie s’introduce nelle narici,o nella glottide. Inoltre, qualunque siasi persona è capaced’introdurre quella cannuccia nelle narici, ma non Io èdel pari per introdurla nella glottide, dovendosi ritirareall’infuori la lingua dell’asfittico, la qual cosa in alcunicasi d’asfissia è altresì impossibile, e radere con destrezzal’orlo laterale della lingua a destra o a sinistra per evi-tare l’epiglottide, e penetrare nella glottide. Curry liadato a questo proposito nell’opera superiormente citataalcuni ammaestramenti.
10. ° Col meccanismo ora descritto posso a piacere va-riare la capacità delle due camere anche separatamente;e ciò pure può rendere più efficace la respirazione artifi-ciale. Di fatto ampliandosi di più la capacità del soffiettod’espirazione si potrà non solamente sgravare con mag-giore prontezza in principio dell’operazione il polmonedell’asfittico dell’aria viziata; ma si renderà ancora piùfacile nel progresso dell’operazione medesima l’estrazio-ne dell’aria del polmone, la quale incontra maggiore dif-ficoltà a farsi strada nella camera superiore in virtù dellasua dilatabilità, che l’aria della camera inferiore ad in-trodursi nel polmone, nel quale meccanicamente vi èspinta. Quanto più capace sarà il soffietto superiore, mag-giore sarà la differenza di densità fra l’aria che è conte-nuta nel polmone, e quella che diradata è ritenuta nellacapacità del soffietto medesimo, non essendo mai un vuotoperfetto quello che si forma con queste macchinette.
11. Dopo tutte queste riflessioni debbo indicare qualecapacità massima abbia assegnato a ciascuna camera delmio strumento. I fisiologi sanno quanta discrepanza visia nel determinare il numero delle inspirazioni ed espi-razioni che l’uomo fa in un dato tempo; e la quantità diaria che in ciascuna volta è da esso inspirata ed espirata;