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Dei vantaggi che la Medieina apporta alle nazioni.
Sebbene io senta per ogni parte commendare la sommavostra e quasi incredibile bontà, e l’abbia più volte iostesso esperimentata, dovendo non pertanto in quest’oggial gravissimo cospetto vostro per ufficio mio favellare,confesso ch’io provo perturbazione non lieve. Salendo ioquest’orrevole luogo, vo meco pensando, quanta esserdebba la vostra espeltazione, e quanta del mio ingegnoè la debolezza. Qui la latina eloquenza pomposa per mae-stà, e l’italiana per grazie che attinse dalla greca, sedu-cente, sogliono insieme gareggiare; qui sublimi cose consublime stile disputarsi; qui la reverenda maestà e la mi-rabile clemenza degli augustissimi monarchi con degnalaude esaltarsi; qui celebrarsi i nobili fasti della nazione;qui enumerarsi la eccellenza delle belle arti e delle piùsevere discipline. Suonan tuttora agli orecchi vostri lesquisite sentenze e le immagini leggiadre di quel chia-rissimo personaggio (V che coll’alta facondia che il di-stingue, trasporta le menti degli uditori a que’secoli incui i signori del mondo, compresi d’ossequiosa ammira-
(1) Prelezione Accademica detta nella Grand’Aula della R. Uni-versità di Torino, l’anno 1823.
(2) Carlo fiouchcroo, professore di eloquenza latina e greca.