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menti o la qualità de corpi appalesi. Ad impresa cotantaquelli chiama in ajuto che conosce più benemeriti dellachimica: e sono Guyton De-Morveau, Eerthollet, Four-croy. I due ultimi ne’nostri scanni si assisero: anzi chellerthollet e fosse di nostra nazione, ed abbia sortita l’e-ducazione sua nel Reale Collegio delle-Province, ed inquesta Università abbia cinto di laureo serto le tempie dionorato sudore grondanti, è pure a noi dritto di andarnelieti e fastosi. Da quella epoca la chimica, dal giogo stab-biano francata, dalla fedele scorta dell’esperienza guidata,in brevissimo spazio tali fece avanzamenti, che sembra-vano addomandar l’opera di più secoli. La farmacia, lametallurgia, l’arte del tingere, l’agronomia, l’architet-tura, in una parola tutte le arti che scompongono o com-pongono i corpi, ed hanno perciò d’uopo del soccorsodella chimica, furono d’immenso tesoro arricchite.
Questa stessa età che noi viviamo, ne offerse sublimiesempli della virtù de’medici. L’accidente, anzi che in-dustria di osservare, svelò a Jenner il vaccino; ma quel-l’Inglese con ardore incredibile propagò a prò di tutte lenazioni lo spontaneo henelicio di Natura. Tutti i medici,il nobile suo esempio seguendo, con mirabile accordo giàsudano, onde gli sbuccianti germogli dell’ Imperio dalmortifero vaiuolo per tempo preservare. E veramente dadolersi che il volgo, di pregiudizi inzeppato, o raggiratoeziandio dalle lusinghiere millanterie di tali che, benchéignudi d’ogni sapere, irrompono tuttavia, per la più mattadelle sfacciataggini, nelle nostre falangi, e col più nerodei delitti l’ignorante basso popolo ingannano: è, dico,da dolersi che il volgo nieghi porgere orecchio alle no-stre esortazioni, dall’amor del pubblico bene e non daaltro suggerite, ed il favore del cielo pazzamente ricusi.Ma intanto la verità già si attirò, come era ben giusto, ilMartini j Polizia Medica 33