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conibe ad un suddito, ad un padre di famiglia: soffer-minsi coloro che non potrebbero mai nè acquistarsi no-minanza, nè servire utilmente al loro governo.
Gian Pietro Frank nel suo sistema di polizia medicaaltamente condanna l’usanza di dare ciascun anno un de-terminato numero di gradi. Non conviene guardare al nu-mero di dottori che si creano, ma bensì a quello dei dottiche si hanno.
Non si dovrebbe solamente pensare a premiare l’inge-gno. L’avere un ingegno svegliato è anzi dono di naturache virtù. E perchè non riconoscere l’opera del cuore, lacupidità d’imparare, e l’esercizio della virtù? Per cono-scere il vero merito, vi sono due mezzi. L’uno si è di con-sultare separatamente tutti i professori: non è credibileche tutti si lascino vincere dall’indulgenza, o dalla seve-rità. Un altro mezzo forse più sicuro si è il suffragio deicondiscepoli. Udii già dire che un vescovo d’Àsti facevaaggiudicare il premio della condotta morale da’ giovanichierici, e che non venne mai commessa ingiustizia.
Quantunque si supponga una buona educazione nellapuerizia e nell’adolescenza, tuttavia egli è facile che lagioventù si lasci attrarre dal piacere : epperciò diasi operaad evitare tutte le occasioni che potrebbero divolgere daglistudii. Impedire tutte le cagioni di dissipamento è impos-sibile. Ma perchè non si possono evitar tutti i mali, nonvolerne evitare veruno è troppo patente assurdità.
III.
Delle Accademie.
Le Università sono destinate a gittare nelle menti te-nerelle i primi semi delle gravi discipline. Lo scopo delleMartibi, Polizia Medica 34