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Accademie si è quello di promuovere la germinazione dique’semi, di raccoglierne i frutti, di cavarne il maggiorpossibile lucro con un industrioso commercio. Nelle pri-me l’adolescenza impara gli elementi delle scienze e siafl’ortifica nella letteratura, i cui principii apprese nellafanciullezza; si prepara in tal modo a sceverare negliscrittori il vero dal falso, il dimostrato dall’incerto. Madappoiché la Gioventù cinse le tempie dell'alloro si ab-batte in nuove difficoltà. Il da sapersi è immenso, e l’u-mano intelletto è limitato. Si pensò adunque a riunirsimolti insieme, affinchè quelle forze che separatamente so-no deboli, colla loro cospirazione divengano tali da pro-durre l’effetto desiderato. Or come l’Italia fu la prima adaprire Università, così fu pure la prima ad instituire Ac-cademie. Noi abbiamo parlato delle Università, ed oraparleremo delle Accademie. Io metterò avanti un’imma-gine che mi sono formato nella mente delle Accademie.Altri giudicheranno il mio quadro e mi additeranno do-ve abbia mal diretto il pennello. 11 mio argomento saràdiviso in tre parti : nella prima considererò ciascun acca-demico per sè; nella seconda gli accademici nella lororeciproca corrispondenza; nella terza finalmente le rela-zioni che esistono tra l’intero corpo accademico e gli al-tri, tanto individui, quanto popoli, anzi tutta la società.
Innanzi tratto definiamo accademico ed Accademia, os-sia proponiamo il senso che daremo ai due vocaboli. Ac-cademico è un dotto il quale si consacra a coltivare, dif-fondere, promuovere le lettere, le scienze, le arti, ondela società si procuri nuovi mezzi di felicità. Accademiaè l’unione di accademici, sì quando trattano nelle loroassemblee argomenti di loro pertinenza, come quandointendono in privato a speculazioni, e poi mediante lescritture se le comunicano tra loro. Quando diciamo ac-
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