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Epitome cosmografica o compendiosa introduttione all'astronomia, geografia, & idrografia, per l'uso, dilucidatione, e fabbrica delle sfere, globi, planisferj, astrolabj, e tavole geografiche, e particolarmente degli stampati, e spiegati nelle publiche lettioni dal p. maestro Vincenzo Coronelli M.C. cosmografo della Serenissima Republica di Venetia, e lettore di geografia in quella Università, per l'Accademia cosmografica degli Argonauti
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LIBRO SECONDO. 507

no sovvertite nella Valle di Trento, e prostrati molti Mon-ti nel 1114; ed à Viterbo fece gran danno ; come lagrime-voli furono le sciagure, chapportò alla Soria, intorno Cam-pi scrive, che maltrattasse Cremona nel 1116 . Fu per 1'-Italia li 3 Gennaro del 1117 horribile, che rovinò molteCittà ; fi videro molti Castelli, e Terre assorte , moltetrapiantate , molti Monti dividi , e molti Fiumi seccati.Girardi ne!suo Diario.

Nel rix8 portò altri danni immensi nelGenovesato,Ve-nerano, nella Romagna, ed altre Provincie dellItalia , enel Regno di Napoli continuò nel 1119 , gettando à terramolti Edificj. Generali furono gli accaduti nel irao , ed iTuoni, e Fulmini seguirono così spessi , che resero attoni-to ogni Vivente. Bardi nota quello successo in Napoli nel1125, e la Lombardia fu vestita dalla Peste. Gli 11 Dece ru-bre del; replicò in Benevento, dove alibora si trova-va il Sommo Pontefice, e continuarono li flagelli quindecigiorni, così ne scrive Falcone Beneventano . Desolò la Cittàdi Tiro nel 1128; e ritornarono nel Regno di Napoli nel1135. Rovinò nel 11 z6 molti luoghi nella Germania. Rin-crudelì contro Benevento nel 113 8.Passarono in Lombardianel 1x40. Si fecero sentire per la terza volta in Inghilter-ra nel 1142 li 27 Gennaro. Roma ne fu oppressa nel 1143,e Magonza restò espugnata da questo flagello nel 1146.

Accompagnato da una Saetta danneggiò molto Fiorenzanel 1148. A danni di Cluniaco invehì nel 1150, quale stop-po tre giorni, alii 1; Febratto, restò del tutto dalla Terraassorbito, ed il suo sito fu convertito in Lago; così lo di-chiara Expvio. Molti Edificj fece perire li >L Gennaro del1155 nella Borgogna. Nel 1177 scostò la Sicilia , restandototalmente ro versoi a ta le Città di Catania, Siracusa, Lenó-ni, e molte altre Terre . Nel u6o fece gran fracassi nellaSoria per quattro mesi, tre, e quattro volte il giorno. Ac-compagnato dalla Peste campeggiò in Roma nel 1161. Nonlasciò pure esènte da questo flagello Toledo nel 1169 li8 Febraro, con innondatione del Tago. Viene registrato perlo più borrendo quello dei Mese di Giugno del 1170 , cherovinò buona parte delle Provincie dOriente, atterrò mo-

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