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EPITOME COSMOGRAFICA
te Città, se pelli molti Viventi, e si dilatò nella Germania,che patì inondationi. Nel 1171 nuovamente avvennero nellaSoriane nella Sicilia, che durarono più anni. Nel n^hCittà di Catania, nella siesta Isola, per opra del Monte Etna,che scaturì spaventevoli fiamme, lù così scosta , che preci-pitò la Chiesa di S.Agata, nella quale furono vivi repellitique'Ministri, e Divori, che vi sigrificavano.
Scrive il Bardi, che nel 11 79 flagellarono l’Asia, la Spa-gna, e che nel!'Italia vi foste la Peste. Insolentirono nelfInghilterra del 1180 verso la sesta di S. Michele . Nel n8ifu così grande in tutta la Calabria, eh’atterrò molte Chie-se^ altri Edisicj,sotto le cui rovine restarono morte grannumero di Persone, tra quali Russo Arcivescovo di Cosen-za. Le Città di Genova,e Lodi furono quasi desolate Tan-no seguente. L’eccidio, che fecero nel 1185 fù sopra tuttifunesto; Antiochia , Tripoli , e Damasco provarono doloripiù acuti. Non fù minore il danno,che ne senti la Sicilia,mà quello di Catania fù maggiore , sotto le cui rovine re-starono oppressi venti mila Cittadini. Il Mare insolenti inmodo, che sommerse cinquemila Huomini.
Nel 1184 in Macedonia, & in Gerusalemme si.fecerosenza pietà sentire. Il più cospicuo Anfiteatro, che resti adaccusare la Romana superbia in Verona , fù in buona par-te diroccato nel 1185 ; Se asti 12 Febraro inferocito il Ma-re , prostrò, à terra le muraglie di Costantinopoli, fracassòle Porte , rovinò quantità d’Edifi.cj , e la Colonna, chestava avanti la Chiesa de’ Quaranta Martiri ; e fù sì gran-de nel Mese di Giugno , che parve si movessero le fon-damenta del Mondo tutto; s’aprì in diversi luoghi la Ter-ra , produsse nuovi Fonti, si piansero molte Città spianate,principiando da Pergomo Città della Natolia.
Ritornarono nel 1189 in Roma , ed in Sicilia . Nel1190 Federico Imperatore doppo haver battuto 1 ’ EsercitoOttomano di ventimila combattenti, con soli cinquecentoCavalli , volendosi rinfrescare la notte al Fiume Salef, sspragionto il Tremuoto , restò miseramente affogato . Ri-tornarono nella Sicilia nel 1191; e precipitarono buona par-te delle Città di Genova, Lodi, e. Brescia nel u<j7-