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stesti Fatti, che â maraviglia scuoprosîo, e mostra-nò ad evidenza di qual’indole gentile 1“ amiciziasta di questi Padri, e quanto fatale e pregiudicié-vole l’inimieizia, solo che forze loro si lascino dipoterla a talento usare.
Non avete no o Vescovi più scuse, ne ragioni,che prudenzialmente vi assolvano dal debito di ve-nire speditamente a una risoluzione, qual’è questadi interdire a’Gesuiti il predicate e confessare ;alla quale il vantaggio delle vostre Diocesi, i vo-ti dei vostri Sudditi, la speciale assistenza del vo-stro Principe, lo stesso privato vostro interesse gliefempj rispettabili e imitabili di altri degni Sogget-ti j che vi hanno preceduto, e finalmente i pessi-mi abusi e gli enormi scandoli delia Chiesa uni-versale dalla benigna Teologia di questi Padri fo-mentati protetti e giustificati muovere vi debbono,e invincibilmente piegare. AlPimpresâ adunque oPrelati; questo è Un’affare di troppa rilevanza perh Chiesa elètta Sposa di Gesù Cristo. Ricevete ,Come à voi personalmente fatta, la Protesta, chenel passato Secolo dtie giorni prima di morire fe-ce innanzi l’Erriminentise. Arcivescovo di Salisbur-gó il molto Rev. Padre Valeriaho Magno da Mi-lano Cappuccino, Predicatore e Missionario Apo-stolico, e colla quale dò fine a questo discorso ,”òhe punto non dubito, allórqiiando letta 1’ avere-re, e attentamente ponderata nessuno scrupolo virimarrà più, e ogni contrarietà deporrete per unprogetto, che immortalerà il-vostroNome, e atti-rerà sù di Voi, e sopra le Vostre Diòcesi copio-se Benedizioni del Cielo. Amen ;
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