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stessi di Umanità , che i Ragazzi doveano appresi*rii» dere rèi piccolo Seminario , non furono giammai
d| più trascurati d’allora. Si è veduto più di unâ voL
ino ta con iscandalo universale della Diocesi promoversire- al Sacerdozio , e alle Cariche della Chiesa, Ecclesia-issa siici , che appena appena sapevano i primi principi
se- delle Scienze le più necessarie. Nel cumulo di tanti
ie- . ' A j mali
ar-arsi ---- ” -'- r 1 — 3 —-——- i -
U insegnare , _ così pure nella celebre Università di
-r« Vienna , rie abbiamo un irisigrie documento nella
>e- Lettera scritta per ordine di S. M. F Itóperadrice
on Regina d’Ungheria dal Sig. Canonico, e Regio Con -ile sigliere Simone di Stòck d Reverendissimi P. Ge-
in tìerale degli Agostiniani. In questa Lettera pertanto
sia fra le molte altre cose opportiinameilte si osserva ■ze che essendo state a poco a poco , o per malizia , e
la prepotenza degF invidiosi , o per ‘altra cagione tras--
dj îormàte da prima le Teològiche Cattedre del Pro-
fessore Domenicano , ed Agostiniano, e di poi sop-presse , restarono ùnici Professori di Teologìa i Ge-~ suiti , i quali preso avendo a dirigere gli studi sa-io eri con lezioni formate non già sul modello de''Ca-le’ àisj, de’Bellarmini, de’ Pelavi, ma bensì fu queî-
di io degli scolastici perduti dietro alle spinose sotti-
g- gliezze degli Arabi , si vide in poco tempo estinta,
il nel Clero Secolare , e Regolare la cognizione delle
ai lingue Greca , ed Ebraica , reputate inutili da’ Ge~
7s suiti , e quella eziandio della Storia Ecclesiastica »
de’Concilj , de’Padri , in somma perito affatto pera- opera loro ogni buon gusto di soda letteratura , e
o- ^ sana Teologia . Oh F intendessero una volta que-
sta sperimentale lezione tanti Padri di famiglia, cheid a “ occhi chiusi affollano ne’Collegi de’Gesuiti i lo-to teneri Figliuoli ' U Signore iddio sia quegli, chea pra loro gli occhi.