|naii questo non era il maggior difetto . Quanti, fguanti sono stati promossi , ed innalzati a’ Posti , ealle Dignità ,f di cuore infetto , imbevuti di quel-la cattiva Morale , e falso zelo , di cui i nuo-vi direttori del” Seminario non mancavano trattotratto dargli ben lunghe lezioni ! In pochi anniquesta Diocesi , da cui sotto il Governo di M. diBarillon èra spuntata una luce tale , che penetratoavefe per tutto il Regno , come lo provano le dot-te Conferenze , delle quali se ne conserverà semprela preziosa Raccolta , sì è veduta coperta di foltetenebre, ed inondata da ogni sorta di scandali.
Questo è lo stato , in cui la trovò M. de Var-thamon. S’accorse egli ben presto, che tutto il malenasceva dal non esservi né nel grande nè nel picco-lo Seminario alcun Professore capace del suo impie-go , e che tra gli scolari di Filosofia appena unocontar se ne poteva degno d’esser ammessa nel nu-mero de’ mediocri umanisti La maggior parte de-gli Studenti Teologi non capiva di persè il latinodegli scritti . A questi non se gli insegnava neppu-re una sola di quelle materie o trattati, che premetanto, che sappiano gli Ecclesiastici. Le lezioni chese gli facevano , duravano appena un’ ora , e nelrestante della giornata si lasciavano fare quello chevolevano , e s’ impiegava questo in darli delle le-zioni di morale corrotta , e delle declamazioni ca-lunniose contro i pretesi Giansenisti . Quando si li-cenziavano dal Seminario , se gli davano dei libri ,che sono in istima nella Società , perché se ne ser-vissero dì ' guide per 1’distruzione e condotta delleAnime . Nelle Classi o sieno scuole inferiori nonerano niente meglio istruiti nelle belle lettere, chenella Religione . AI Catechismo di M. di Barilloninsegnato per tanto tempo nella Diocesi con granfrutto , ne sostituirono i Gesuiti un altro fatto di
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