te XIII. ( a ) Ma per verità è troppo naturale ,che i Gesuiti , i quali a fronte delle Cenili re dellaS. Sede , de’ Vescovi , e della disapprovazione uni-versale della Chiesa difendono i libri , e la dottrinadel loro P. Pichon, Berruyer, Bulèmbâum , ed al-tri Casisti perniciosi , condannassero poi un Cate-chismo approvato sì generalmente nella Chiesa »Monsig. de Lefcure 1 ’ avea lasciato insegnare nellasua Diocesi di Luffon per più anni ; e quando î Ge-suiti lo impegnarono a darne un altro, ei non sop-presse però quello di M. di Badilone cosicché queipochi Parrochi , che restarono fedeli ali’ antica dot-trina , continuarono sempre , come prima ad inse-gnarlo . Al suo arrivo Monsig. di Varthamon Iofece ristampare e ciocché è da notarsi , i Gesuitinon ne mostrarono dispiacimento , né se ne lamen-tarono . Per dodici anni non ne parlarono mai , esolo cominciarono ad alzar la voce contro il dettoCatechismo quando si vollero vendicare della Istru-zione Pastorale del 1751. e la violenza , e la rab-bia , con cui si opposero , confrontata col loro pre-cedente silenzio, dimostrò ad evidenza, che l’iden-tità della Dottrina di queste due eccellenti Opereera quella , che gl’ inaspriva , e gli eccitava aglischiamazzi.
Diedero poi suora negli eccessi , quando seppero,che Monsignore nel 1752. facea fare a Niort unanuova Edizione del Catechismo per esser la prece-dente interamente smaltita . Il loro primo tiro dì
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vî (a) Questo Giudizio della S.Sede in favore del-la Cattolicità di questo Catechismo , come puredella.Istruzione Pastorale del 1751. e della ordina-zione in conferma della predetta Pastorale, fu ema-nato nel dì 28. di Agosto dell’ Anno scorso 1758.