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Persecuzione de' Gesuiti francesi contro m. vescovo di Lusson con il ragguaglio del veleno e morte datagli da medesimi preceduta da un discorso del traduttore diretto a i vescovi dell'Italia : tradotta dal francese e accresciuta di molte note
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tomposto da tre Santi Vescovi della Francia , e dapiù altri approvato, e adottato parimente da qual-cheduno de' suoi Predecessori ; ed era flato insegnatoper lungo tempo nella sua Diocesi con applausiuniversale , avanti che i Gesuiti vi avessero stabili-to il loro Dominio ; che in Lusson non era statoinsegnato solamente sotto il Governo di M. di Ba- jrillon, Uno degli Autori del Catechismo, ma anco- \ra nei primi 14. anni di M. de Lescure ; che ilcelebre M. di Rastignac , allora gran Vicario di LLusson, e dopo Arcivescovo di Tours, F aveva ve- 1duto insegnare unico lòtto i lùoi occhi , lènza la- f

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pum ipsis Regularibus significare , sed Sedi Apo- stolica; dumtaxat, ubi eam libi sperin postulabe- rit. Or se può al Vescovo per nuovi emergen-ti insorti sospendere i Confessori Regolari approvatidal Confessare , perché non poteva il Patriarca diLisbona? I delinquenti , risponderassi , ma non ttutti. Ma se tutti i Confessori Gesuiti di Portogal- 1lo stati fossero delinquenti, e la cagione di interdi-re uno , comune fosse stata agli altri tutti , alloraperché no? I Gesuiti per solito sono tutti unifor- f.mi, e convenendo generalmente nelle massime sa-rebbe ingiustizia usare parzialità . III. Quando r,F Eminentiss. Patriarca ( e questo è il più forte de-gli altri due ) sospese i Gessiti, questi erano inpessima figura presso la S. Sede , e fortemente insospetto di sordida mercatura , e di altri eccessi infaccia della Corte di Portogallo. Non issava dunquebene , che una Comunità Religiosa nel tempo ,che si trovava per ordine della S. Sede sotto una ^visita di Riforma implorata da un Sovrano per op-porre un salutevole riparo alle loro esorbitanti man-canze, amministrasse il Sacramento della Penitenza

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