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mento di alcuno ; e che egli ancora 1’ aveva som-mamente approvato j che era un’ impostura del fa-moso P. Cappuccino Timoteo di Lafleche, contesta-ta dallo stesso M. di Rastignac , e il credito del P.Le—Tellier Confessore dì Luigi XIV. che avevapersuaso M. di Lescure a sostituirne un altro senzapunto condannare e ritirar quello di M. di Baril-ìon , che continuò sempre a essere insegnato dachi voleva ; che M. di Bussi-Rabutin si era aper-tamente espresso nel dare il nuovo Catechismo .•Che non Intendeva per questo di abolire le anticheIsruzioni , nel numero delle quali era compreso il
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po - a’ Fedeli , e non sapendosi, che se in altre congiun-
ibe- ture abusati se n’erano , molto maggior pericolo
en- correva } che se ne adulassero in questo per venire
vati felicemente a capo dei loro fini. Cotesti motivi per
di tanto, che mettono il caso de’Gesuiti Portoghesi in
una veduta quanto sincera, e veridica , altrettantodifferente da quella, che suppone la CostituzioneSuperna di Clemente X., mi obbligano a dare tut-to il torto agli ingiusti lamenti del Reverendiss. Pa-dre General Ricci, e tutta la ragione alla savia pru-dentiffima condotta tenuta dal defunto Eminentifš.Patriarca nella sospensione di tutti i Gesuiti dal pre-dicare e confessare • E’ superfluo qui soggiungere ,che l’Eminentifš. Patriarca ne poteva aver passataparola coll’ Eminentifš, di Saldanha, cui nel costituir-lo Visitatore, e Riformatore de’ Gesuiti, avendogliconferito Benedetto XIV. una plenaria, e illimita-ta autorità, poteva questi in virtù del Breve Appo-stolico delegare, e conferire ad altri la medesima au-torità , se ne gli avesse conferita , che vi sarebbe daapporre ? Qualsivoglia di queste risposte si ammetta,basta per piena giustificazione dell’Eminentifš. Pa-triarca .