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Avea dunque Monsig. di "Varthamòn niente me»no, che Monsig. di Lefcure , ed i suoi Predecesso-ri, neh’autorità, e giurisdizione de’quali era succe-duto j il dritto incontrastabile d’ impedire a’ Gesuitil’insegnare i loro errori nel suo Seminario ; e] diproibirgli di leggere il Bufembnum , il Pichon , egli altri malvagi Libri ; di ordinargli di far impa-rare il sito Catechismo , e di leggere la sua Istru-zione Pastorale ; ed in case di trasgreditone sopratutti questi capi, ei avea il medesimo dritto di proi-birgli d’insegnare la Teologia , e di fare le altreScuole, e licenziarli, perseverato che avessero nellaloro ostinazione , e negli scandali , che non trala-sciavano di commettere- sempre più nella sua Dioce-si . Tutto questo si contiene nelle Lettere ottenuteda Monsig. di Richelieu , e Colbert , e nel Con-cordato del 1701. e bisognerebbe esser ciechi affatto,per non vederlo. E tanto più facilmente potea M.di Lusson licenziare i Gesuiti dal suo Seminario ,quanto che la Casa , e gli edifizj niente appartene-vano a loro . Nel Concordato del 1701. essi ven-gono assomigliati a’ meri Pigionali , e che non poAfono obbligare, che alle riparazioni pigionali. Que-sta Casa , e queste abitazioni appartengono al Ve-scovo , ed alla Camera Ecclesiastica della DiocesiI Gesuiti non possiedono niente ; essi non aveanoche una pensione a testa di 300. lire , che gli era-no sborsate dalla Camera Ecclesiastica, essi dimora-vano in Diocesi straniera , ed erano alloggiati pre-cariamente , e salariati pel servizio del Seminarionella stessa guisa appunto , come vi erano avanti diloro gli Ecclesiastici scacciati da Monsig. di Lefcu-re ; essi non aveano acquistato maggior diritto ,nè vi ci si potevano trattenere , se non quantofosse piaciuto a Monsig. Vescovo di lasciarli al Go-verno del Seminario grande , e piccolo , in cui
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