Catechismo , dal ripetere il discorso, e le promessedel suo P. Provinciale in presenza di Monsig. Ve-scovo, e di più persone un giorno, che li stendevaun Costituto j di cui si parlerà in appresso . Ei siesibì a Monsig. di Lusson di voler porre fine a tut-to , e dimenticarsi di tutto il passato ( a ) che ì
suoi
(a) Questa a mio parere è bella , e da contarsigiù alla loggia de’Banchi ! Chi ha mai sentito cheun offensore riconciliar volendosi coll’offeso si pro-testi di mandare a monte le offese fatteli ? Eppurva così alla giornata. IIP. G. Micheiin non ha tra-lasciata occasione veruna di maltrattare , ed ingiu-riare il Prelato : ed ora vuole , che non il sinceropentimento delle ingiurie , e degli strapazzi fatti ,ma la dimenticanza, che averà in avvenire de’mede-simi, gli serva di merito per rientrare in grazia delVescovo . Anzi conservare ne dovea una indelebilememoria , per piangere il suo peccato innanzi aDio , e ripararne le fatali conseguenze con altret-tanti buoni servizi . Bisogna , che sul Vangelo Ge-suitico , e sul Galateo della Società corrano regolediverse da quelle prescritte da Gesucristo , e dallacomune pratica della gente polita, e da bene. Nonè mica cattivo ripiego questo, e che non costamolto , saldare tutte le offese fatte a taluno , ed imali termini usati con una ridente promessa di scor-darsele affatto ! Com’ è così , sappiano i RR. PP.Gesuiti , che mia intenzione non è stata giammainel pubblicare questo picciolo volume , di offender-li ; protestandomi anzi di amarli in Gesucristo qualmio Prossimo , e di desiderargli il loro vero Bene,cioè una grazia efficace , che abiurare gli faccia iîProbabilismo colle lasse Dottrine sino ad ora amate,
e di-