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Persecuzione de' Gesuiti francesi contro m. vescovo di Lusson con il ragguaglio del veleno e morte datagli da medesimi preceduta da un discorso del traduttore diretto a i vescovi dell'Italia : tradotta dal francese e accresciuta di molte note
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suoi Confratelli avrebbono insegnato il Catechismo,mediante qualche picciola aggiunta, che avrebbonofatto per poco tempo solamente . Ma il Prelato,persistè sempre nella risposta data al Provinciale.

La proroga concessa a Gesuiti di non partire nonimpedì già , eh essi sinducessero a lasciar le scuole ,,e le camere destinate per abitazione de Seminaristi,e de Pensionar). Il tempo andava scorciando perdar principio agli esercizj ordinar) . Egli era da!sal-irà parte necessario di contestare avanti la partenzade Gessiti lo stato de luoghi , dell entrate , e difare linventario demobili, degli effetti, che ap-partenevano al Seminario , e che lasciar doveano iGesuiti in vigore del Concordato del 1701. Ma ilP. Michelin , e i suoi Confratelli aveano ben altr®mire . Il lor disegno era di non partire altrimentidai Seminario. , e di continuare a star ne loro Po-sti a dispetto del Vesto vo, e per estenuarlo eranorisoiutiffnm di far di tutto . Il perché Monsig. diLusson fu obbligato di ricorrere aliAutorità dellaGiustizia. Ei dimandò il 6 . Ottobre laccesso delGiudice al Seminario per farsi mettere in possesso ,

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e difese ; ma solo mio impegno è stato d illumina-re la gente , che ne ha di bisogno , e di ritirarladal pericolo , eh ella corre so praprobabilioriffimodannarsi . Che se non ostante questa mia sinceradichiarazione , est! se ne chiamassero ossesi;, e mal-contenti , io per non discapitare nella loro buonagrazia, senza punto pentirmi del fatto, gli promet-to in parola di Galantuomo , di far monte di que-ste , ehessi reputano offese, ed ingiurie, e quandosia di mestiere , di perdonargliele ancora tutte . Laloro generosa bontà mi lusinga della ricuperazionedella loro amicizia , e del. loro buon cuore dimo-stratomi in varie occasioni.