sterà per far conoscere quale Spirito di discordia ab-biano i Gesuiti sparso nella Diocesi.
M. di Varthamon durò per quattro o cinqae an-ni dopo la pubblicazione della Istruzione Pastoraledel 1751. a camminare sempre con moderazione, epazienza, che parve veramente eccessiva (a). Ver-gendo finalmente che la ribellione contro la sua Au-torità daveniva ogni dì maggiore, e più ardita,cre-dette allora di non dovere più aspettare a rompere ilsilenzio. Agli 8 . di Luglio del 1755. fece pubblica-re una Ordinazione, colla quale ingiungeva a tuttii durati, ai Vicari, e gli altri Preti destinati dallaistruzione de' fedeli, come pure si Rettori, e Ret-trici, ed altre persone incaricate di istruire la Gio-ventù di insegnare il suo Catechismo , con esclusio-ne , e privativa di tutti gli altri. Si immagini chipuò, il numero de’disobbedienti, e contumaci, dieincontrò questa Ordinazione. Il Promotore della Dio-cesi ne fece le sue doglianze il 20. Gennajo 17Z6. ;e sopra la di lui relazione , l’Officiale intimò , che
(a) lo non nega, che la piacevolezza sia il mez-zo più adattato per fare rientrare in se stessi i colpe-voli . Ma quando si ha da fare con i contumaci,«he della piacevolezza 0 abusino per divenire peg-giori , è più espediente usare il rigore, e non glielene perdonare una . Dio mi guardi dal voler piùcensurare la condotta di M. di Lusson , die ebbe,come si dirà poi, i suoi giusti motivi di così di-portarsi ma solo l’avverto per disinganno di talu-ni, che dolcemente lusingandosi di riparare colla con-nivenza a mali chimerici, lasciano correre con tan-to pregiudizio e scandalo delle Anime i veri, e rea-li. Dio non voglia, che venga uu tempo , in cuisiano costretti piangere inutilmente !