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già , riserbandosi egli il Diritto di sostituire chipiù gli piacesse y e per somma grazia gli permise 1'esercizio dell’ altre Scuole , fino che avesse altri-menti provveduto . Questo fu un interdetto pro-nunciato secondo tutte le regole , e a tenore de'Sacri Canoni . Questo non fu fatto così in aria , ea capriccio . Le cagioni fono chiaramente espresse ,e naturalmente da essere approvate da tutta la Chie-sa . In tal guisa sono stati interdetti in Lisbona iGesuiti dal Sig. Cardinale Patriarca . (a) Non vi
è per-
( a ) E’ vero che il defunto Card. Patriarca diLisbona ha interdetto a’ Gesuiti il predicare, e con-fessare . Ma al dire del P. General Ricci nel suosamolo memoriale a Clemente XIII. ci vuole farealmeno dubitare , che il detto Emenentils. non ab-bia letta mai la Costituzione di Clemente X. cheincomincia Superna ; perché letta che 1' avesse , de-vcnuto non sarebbe giammai alla forte risoluzionedi interdirli. Io per venire in chiaro della veritàdi questa supposizione ho voluto consultare in fontequesta Eolia y e di fatto vi ho letto queste parole. „,, Confessiones audisndi facultatem omnibus fimul„ unius Conventus Regularibus Confessoribus adi-,, mi ab Episcopo inconsulta Sede Apostolica, nul-„ latenus posse „ . Io venero e accetto questa dist-ruzione ; ne però mi sento di dare la ragione al P.Generale supplicante ; e ciò per tre motivi. I. Per-ché non mi pare, che in queste parole omnibus Ji-mul unius Ccnventus Regularibus Confessoribus ci sidebbano comprendere i Gesuiti, cui si fa ugual dis-petto col chiamar loro , Frati, che le loro Case Con-venti y tanto più che il Pontefice verso la fine del-la Polla volendoli esclusi , siccome tutti gli altri
Rego-