taggio sagrificare il vantaggio del commercio di que-lli Padri. Dunque è necessitato il Pubblico a sceglie-re 1’ altra parte delle due del suo dilemma , chescellerati oltre ogni credere sono tutti i Gesuiti.
OSSERVAZIONE V.
Sulla condotta de Padri Gesuiti da che entrarono nelRegno , fino a che da ej)o furono cacciati.
A Cciocchè il Pubblico giudicar possa su i fattipresenti de’ PP.GG. di Portogallo, giudichia-mo necessario informarlo della condotta di questiPP. da che entrarono nel Regno , fino a che daquello furono banditi. Noi ^saremo questa breve os-servazione fondati ne’ gravi monumenti della nostraStoria , i quali, se farà d’ uopo , daremo tutti alPubblico, benché la maggior parte sia stampata .Tuttavolta non iscriveremo quei casi particolari , iquali a niente altro servono, se non che a formareun Libello infamatorio , il quale empie il Mondodi orrore, e la plebe di scandalo, e nulla provano,se non quelle mancanze , alle quali i particolari diuna Comunità sono indotti dalla fragilità umana .Oltredicchè ogni Scrittore nello scrivere osservardeve le leggi santissime della prudenza e mode-stia . Noi dunque solamente osserveremo la condot-ta di questi PP. in ciò , che riguarda il ben pub-blico del Regno, e degli Stati, della cui rovina furo-no essi molte volte la causa.
Subitocchè essi entrarono nel Regno per loro ca-gione decadette la felicità del commercio, e mutò disembiante la felicità pubblica nel tempo del Re D.Giovanni III. decadendo da quel!’ epoca d’ oro delfelice Governo del ReD.Emmanuele. Cadette in mag-giori calamità il Regno per colpa de’ PP. GG. nel
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