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tempo del Re D. Sebastiano , nel quale la ReginaD. Caterina Consorte del Re O. Ciò: III. doman-dò a S. Pio V. la Riforma di questi Padri. Final-mente i PP. CO. gli diedero gli ultimi mortalicolpi da per se stesti nel breve tempo del CardinaleRe, col quale spirò la libertà dell’ Impero . Il P.Leone Henriquez Gesuita per i suoi interessi tolsela Corona alla Serenissima Casa di Braganza, ed alRegno la libertà . Nulla di questo restò illeso, suc-ri del nome, essendo stato ridotto il Regno ad uncadavere , estinta la libertà , ed il commercio, incui consiste la pubblica felicità . Settant’ anni giac-que così sepolto. Risorse il Regno nell’acclamazio-ne del Serenissimo Sig. D. Ciò: IV. ma solo risor-se quanto alla libertà , che difese coll' armi sinoalla pace, che fece colla Spagna Pietro II. Era ne-cessario , che il Regno sì riposasse dalle armi in unaguerra sì lunga nel tempo del Serenissimo Re ilSig. D. Giovanni V. nel qual tempo le miniere ,e diamanti oscurarono un poco i motivi della ca-lamità del commercio, e del Regno, il quale nonera per anche interamente ristorato, se non quantoalla libertà, come abbiamo detto . Ma siccome lafelicità pubblica si compone di due parti , le qualisono libertà, e giro di commercio, questa secondaparte era anche da conquistarsi. Quella conquistaladoveva necessariamente il Re Fedeliss. prendere, co-me principal sistema del suo illustre Governo. Perristorare la libertà fu d’uopo il dichiarare a Spagnala guerra : per riparare il commercio era indispensa-bile dichiararla a’ Padri Gesuiti, questa è la condot-ta di questi Padri , i quali per non abbandonarequesta conquista a non puopittando co’loro insulti,e ribellioni , necessario era , che per conseguenzaperdessero il Regno.
Qui parimente non entra il Sig. Conte d' Oey-
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