r
15
ras, perché egli non governava , né era miniltiove' tempi de’ riferirti Monarchi , nè poteva attribuir loro per odio quel tanto , che per zelo dellaPatria, e ben comune fu esposto degl’ insulti , ecalamità, che indussero nel Regno questi Padri, iquali tutto ricavarono dell’ esemplare del loro primoFondatore in Portogallo il Padre Simone Rodriguez.Egli subito s’ introdusse nei Palazzo del Ré D.Gio: III. Egli fondò la compagnia con poche leg-gi, e senza osservanza . Fu reo di molti mancamen-ti: fu arrestato, e sentenziato giuridicamente , cac-ciato fuori del Palazzo , esiliato dal Regno , tuttoper opera di S. Ignazio. I suoi Gesuiti di Porto-gallo lo difefero nella Corte di Lisbona alla presen-za del Re D. Gio: III. dicendo, che S. Ignazio loperseguitava, perché S. Ignazio era un ladro, cheusurpar voleva i danari di Portogallo , e spargendoaltre calunnie contro il loro stesso Santissimo Pa-triarca . S. Ignazio pose sotto una Riforma perso-nale il P. Simone Rodriguez, e quello , che seguìda questa Riforma , fu una ribellione contro il suoGran Patriarca . Ora di tutto ciò abbiamo mo-numenti , e quelli , che assegniamo sono inne-gabili .
Nota.
M Ichael Gomius, qui Socius in Provincia Si-monis fuerat, atque Comes abierat diu na-tali suo carere non poterai. Relegatus sibi quodam-modo videbatur a Patria. Itaque ejus desiderii nonserena igniculos, valetudini excusatione, unde abi-tar reversus est. Hic ut primum facultas est data ,qua Simonem in Provinciam restitueret Regis, acac Procerum aures fictis recriminationibus, ac calurn-niis adversus virum Sanctum Ignatinra onerasse di-
citur.