ricoperto avevano gli eccessi della loro ambizione*ed avarizia predicando pubblicamente contro l’osser-vanza delle sue leggi, pubblicando, che esse ordina-te erano alla rovina de’ suoi Vassalli : pretendere dipersuadere al pubblico , che S. M> F. è ingannatadal primo Ministro, è un offendere non solo saltocomprendimento di un.Monarca sì grande, come hodetto, ma altresì il medesimo pubblico , supponen-dolo capace di persuadersi di una proposizione sì ri-dicola, fanatica, e impraticabile.
Osservi il pubblico le tre cause estrinseche di sco-prirsi chiaramente agli occhi del mondo tutti gl’ in-sulti dell’ ambizione di questi Padri , le quali furo-no, come abbiamo osservato, la Bolla Immensa. Pa-Jiorum Principis , il trattato di cambio, e de’ limititra le due Corti di Portogallo, e di Spagna; e : fi-nalmente la nuova erezione delle compagnie di com-mercio , e che a queste tre cause esteriori corrispo-sero per parte de’ Padri Gesuiti altrettante ribellio-ni per impedive l’esecuzione della Bolla del Santis-simo Padre Benedetto XIV. e l’esecuzione de’det-ti trattati, e finalmente 1’ esecuzione delle compa-gnie a beneficio del pubblico erette da S. M. F.E in una ferie di ribellioni sì manifeste ardisce unFanatico di scrivere , che S. M. F. è ingannata dalprimo Ministro ? Ora noi già nelle antecedenti osser-vazioni chiaramente , ed evidentemente abbiamo pro-vato, che quelle furono!’origine di disingannarsi ilRe Fedelissimo, ed il mondo, e di conoscere , chierano i Gesuiti, e questa osservazione, che scrivia-mo , più. ci conferma in questo medesimo disin-ganno .
Questo alto sistema di ristatìrar.e la felicità pubbli-ca del commercio non è del primo Ministro, tut-to è del Re Fedelissimo,- ed in un sistema tuttotuo, chi lo disingannò , furono la ribellioni medesi-