Il
generali Gomez Freire d’Andrada , e Francesco $4-yerio di Mendozza, e dal Vescovo del Gran Farà.
Aveva in questo tempo il Re Fedel isti mo perdu-ta quella stima, che prima aveva a Questi Padri amotivo delle ribellioni mosse nella sua medésimaCorte contro le sue leggi reali , e compagnie delcommercio, che a beneficio comune de’ suoi Statierette aveva S. M. F. come abbiamo già di sopraosservato. Molto rincrebbero al Re le notizie delleribellioni mossegli da quelli Padri nell’ America, emolto più 1 ’ opporsi alle £ Ile Apposto! sesie , ed al-le sue reali leggi a favore delia libertà degs India-ni ; e comprese alla per fine, che queis assistenza ,-che permetteva a questi Padri dentro de! suo pa-lazzo era il fondo della stima , e del potere , colquale si facevano forti in America , e dell’ ostinataopposizione, colla quale resistevano alla Bolla Im-mensa Pajiorum Pr'mcìp'ts del Santissimo Padre Be-nedetto XIV. Esaminate le clausole della Bolla,nelle quali (òtto pena di scomunica maggiore si or-dina , che si dia la libertà a que* popoli miserabili)conobbe , che non (òlo quei dell’ America , maaltresì i Confessori, che assistevano nel suo palazzo,e tutti i Procuratori delle missioni, e i Superiori,i quali gli favorivano, consigliavano , aiutavano ec«rano scomunicati. Laonde religiosamente determi-nò, per abbattere il loro potere, e nel tempo del-so per il terrore, che concepì di tenere nel suo pa-lazzo quegli uomini sì rilassati; determinò , dico,-di cacc ar fuori questi scomunicati dal suo palazzo,come fece a’ 15. di Settembre del 1757. ordinandoloro, che si ritirassero alloro conventi, e fcelfeCon-fessori da altre Religiose famiglie.
Procurò subito il Re Fedelissimo tutti i sof'dmezzi per curare questo corpo infermo della Gon>pagaia, nella quale -pochi vi erano, i quali non si-
feto