Concilio di Vienna ? Quelle finalmente, che ripro-vano gli uomini più dotti, e più pii della Chiesa, ,Bossuet, Stefano Gradio, 1’Eminentissimo Brapcaccidi Laurea, ambidue Bibliotecarj della Vaticana, Leo-nardo Vanroi, il Bagnano, Lorenzo Berti, Petitdi-dier , Palanco, Edoardo Corsini , il Merbesio, éSinnichio, ed altri molti, non allegando dell’Ordi-ne de’ Predicatori se non Prado, Mercoro, Vincen-zo Baronio j Contesoli, Piccinardo, Gonet, Natale A-lessandro , Ornelli, il sapientissimo Patuzzi, ed il ce-leberrimo difensore della Dottrina del Vangelo Da-tiselo Concina?
E'per avventura delitto, che il Conte d’Oeyrassegua le Dottrine di questi, e proibisca , che nelRegno di Portogallo si seguano quelle del Probabi-lismo j e gli aborti del Macchiavello? Sappia il Pub- ,blico, che in sentenza de’ P. Gesuiti questa proibì- !zione è un grande e grave delitto. Laonde tantosi risentì la Compagnia,- che nelle Osservazioni chia-ma il Sommario' Dissertazione Fratesca, e in Au-gusta diede ordine al Padre Francesco Neumayr dipredicare , scrivere, e difendere la Dottrina, che nelSommario degli errori empj condanna il Portogallo ;e rimprovera il Ministro, e tutti i Padri, e Dottoridi sopra riferiti , quasi fossero Protestanti : ContraProteflant'tum Scriptores scrive questo Autore furio- Iso nel Frontispizio, tanta è la pazzia, e sfacciatag-gine dell’Autore delle Osservazioni. Tanto si risen-te delle' ferite del Probabilismo la ^Compagnia.
Ordinò S. M. F. ripiena di un ardente zelo diReligione, e delle Dottrine Sante di Gesù, Cristo' a'Grandi Prelati di Portogallo d’invigilare sulle loropecore per ritirarle dalle zizzanie , che ne’ Popoli de’suoi Stati disseminato avevano i Padri Gesuiti ; edaffinchè quelle Dottrine perdessero la stima di ve-lie j ed atte a conciliare la tranquillità delle coscien-