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Supplemento alle Osservazioni che l'autore N.N. offerisce al pubblico sopra la condotta del Primo Ministro di Portogallo l'illustris. ed eccellentiss. sig. conte D'Oeyras intorno a' presenti fatti de' Gesuiti del medesimo Regno
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mato un Letterato rispettabile ; talché dal pubblicogoverno su fatto staccare il Frontispizio suddetto dicui i Gesuiti avevano guarnito tutti i Cantoni del-la Città.

Regnava nelle scuole inferiori del Regno percolpa, ed imperizia di questi Maestri Gesuiti unagenerale ignoranza. Noi sempre eccettuamo qual-cheduno , il quale colla sua speciale applicazioneacquistava dipoi ì' erudizione , conoscendo allora iltempo , che infelicemente perduto aveva nelle scuo-le di questi Padri. Ma quasi tutti, stante la granprevenzione a favore de Socj in questa ignoranza,viveano, e morivano stimando, che ciascun deGe-suiti potesse insegnare a Cicerone , ed emendareCesare.

Presero i Gesuiti lincarico dinsegnare alla Gio-ventù quasi per tutto a viva forza , stantecchèquasi per tutto trovarono grandissime opposizio-ni , perché dappertutto si prevedeva, che queste lo-ro scuole sarebbero state nocive al ben pubblicodelle lettere . E la ragione era , perché , se unavolta per caso avevano alcun Maestro capace , re-golarmente erano privi di chi avesse una mediocreabilità. Tantoppiù, che i Maestri, i quali i PadriGesuiti ponevano ad insegnare la Gramatica nellescuole, non sapevano la lingua Latina, perché re-golarmente fra essi signorava, che cosa fosse Lati'nità. Questo chiaramente lo conosciamo noi , iquali sappiamo, che cosa ella è , perché queMae-stri , eh essi ponevano nelle scuole , erano stati po-chi giorni prima scolari di quelle classi, nelle qualipassarono il tempo neliesercizio di non illudiate,edimparare nulla.

Finalmente tutti quelli, ehentravano nella Com-pagnia , erano obbligati ad insegnare la lingua La-tina . Questo basta per prova , che non potevano

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