mato un Letterato rispettabile ; talché dal pubblicogoverno su fatto staccare il Frontispizio suddetto dicui i Gesuiti avevano guarnito tutti i Cantoni del-la Città.
Regnava nelle scuole inferiori del Regno percolpa, ed imperizia di questi Maestri Gesuiti unagenerale ignoranza. Noi sempre eccettuamo qual-cheduno , il quale colla sua speciale applicazioneacquistava dipoi ì' erudizione , conoscendo allora iltempo , che infelicemente perduto aveva nelle scuo-le di questi Padri. Ma quasi tutti, stante la granprevenzione a favore de’ Socj in questa ignoranza,viveano, e morivano stimando, che ciascun de’Ge-suiti potesse insegnare a Cicerone , ed emendareCesare.
Presero i Gesuiti l’incarico d’insegnare alla Gio-ventù quasi per tutto a viva forza , stantecchèquasi per tutto trovarono grandissime opposizio-ni , perché dappertutto si prevedeva, che queste lo-ro scuole sarebbero state nocive al ben pubblicodelle lettere . E la ragione era , perché , se unavolta per caso avevano alcun Maestro capace , re-golarmente erano privi di chi avesse una mediocreabilità. Tantoppiù, che i Maestri, i quali i PadriGesuiti ponevano ad insegnare la Gramatica nellescuole, non sapevano la lingua Latina, perché re-golarmente fra essi s’ignorava, che cosa fosse Lati'nità. Questo chiaramente lo conosciamo noi , iquali sappiamo, che cosa ella è , perché que’Mae-stri , eh’ essi ponevano nelle scuole , erano stati po-chi giorni prima scolari di quelle classi, nelle qualipassarono il tempo neli’esercizio di non illudiate,ed’imparare nulla.
Finalmente tutti quelli, eh’entravano nella Com-pagnia , erano obbligati ad insegnare la lingua La-tina . Questo basta per prova , che non potevano
effe-