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Supplemento alle Osservazioni che l'autore N.N. offerisce al pubblico sopra la condotta del Primo Ministro di Portogallo l'illustris. ed eccellentiss. sig. conte D'Oeyras intorno a' presenti fatti de' Gesuiti del medesimo Regno
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gualche comodità della vita, che per acquistare laVera erudizione. Di qui passavano alla Filosofia ,per la quale subito si compravano le Logiche diBaretto , o quella di Carvalho, e qualche voltaquella di Macedo . In questa scuola si/scrivevaore, ed ore, benché il Gesuita Toledo nella Pre jfazione alla sua Fisica , lungamente, e per molte ra-gioni detesti il dettare scritti di Filosofia. Si grida-va molto disputando sul niente. Si apprendeva unnumero immenso di avverbi, e di parole. Si divi-deva tutto questo in articoli , e paragrafi . Tuttoquesto chiamavano Scritti. Terminavano i tre an-ni , e nulla sapevano di questo Mondo fuorché po-chi sofismi , coquali s* insegnavano vincendevolmen-te, e pensavano, che quella fosse la Filosofia,

In questo modo i Padri Gesuiti ammaestravano nelRegno i loro scolari, e i loro divori, bastando loro»mantenessi nel possesso delle scuole , dalle qualiguadagnavano rispetto, ed autorità presso igno-ranti. Contuttoccîò vi erano stati, e vi erano nelRegno alcuni uomini , i quali conoscevano tuttoquesto , e giudicavano doversi bandire dalie scuolequeste ridicolerie colle quali la Gioventù perdevail tempo, e lingegno . Ma niuno di questi abusisi poteva togliere a motivo deGesuiti che stavanoin Palazzo.

Nella Teologia non si citava Scrittura, Con-cilio, Santo Padre. Tutto erano quistioni, chechiamavano scolastiche . Molto si deputava soprala scienza media, che non serviva ad altro , che adar ad intendere agli ignoranti, che i Gesuiti ave-vano scoperte nuove Provincie nella Teologia. Maivi non altro ci udiva, ie non allegazioni di Moli-na, Vasquez, Valenza, ed altri simili. Il bello è,che finora questo stesso dicevano de Gesuiti Porto-ghesi i Gesuiti Romani, ed i loro di voti j ma a

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