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îl Re D. Manuele . Osservarono appresso il genioguerriero del Re D. Sebastiano , e lo spronaronoali’ imprudente Guerra in Affrica contro il pareredel suo Avo , della Regina D. Caterina , e de’Grandi del Regno , di S. Pio V. , e di altri. IGesuiti lo dissuasero dalP accasarsi con Margheritadi Valois Principessa di Francia . A persuasione diFilippo II. essi seguirono le propensioni del Cardi,naie Re , il quale era bramoso di governare, pro-mettendogli prima , quando era Infante, eh’ essijavrebbero procurato in Roma, che fosse fatto Pa-ipa, nel tempo stesso promettendo i Gesuiti di Ro-lma la successione del Portogallo alla Spagna. Fi-'nalmente essi per lo passato sempre seguirono ilgenio de’ Monarchi. Al tempo però di questo So-vrano essi perdettero questa politica, e perciò nau-fragarono nelle presenti tempeste . Fidati essi ali’antico possesso de’ Palazzi, si persuasero di non po-ter esserne fatti sloggiare. Pensarono essere più si-tile, che il Re desistesse dalla erezione delle Com-pagnie di Commercio nuove, di quello , che cac-ciasse fuori di Palazzo questa Compagnia sì vec-chia . Pertanto gli si opposero scopertamente , co-me già abbiamo osservato, nella stessa sua Corte.Perduto- questo regolamento , e ’l manto della lo-ro finta pietà, dovea per conseguenza comparire siloro ambizione, e la loro immensa avarizia ; ed in 1occorrenza delia esecuzione de’ Brevi, e del Trac- (tato de’ Limiti scoprirsi parimente le toro ribellin- 1ni , come già è stato osservato. Queste sono statele nuove cause di mutazione sì impensate de’ Ge;suiti in Portogallo . Nè la mancanza di assetto diS. M. F., nè l’odio del primo Ministro , ma emsono stati la cagione di essere cacciati da Palazzo,dalle Scuole, e dal Regno . Niuna cosa violenta