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sione , che lo trasporti: Se l’ha, si può sospettare,che quello siasi lasciato trasportare dall’ antica avver-sione, che nutriva nel cuore, ma non si può asso-lutamente affermare, quando non ci costi o dallaconfessione, o da rivelazione divina: Se non 1’ ha,non solamente non si può affermare, ma neppur èlecito il leggiermente sospettarlo. Questa è una dot-trina quanto vera , altrettanto necessaria per nonsbagliare in giudicare di questi fatti, e questa è laregola, che seguir deve il pubblico, per conoscere,se ali' odio del primo Ministro di Portogallo, oallacondotta de' Padri Gesuiti ; debba attribuirsi ciò ,che loro è accaduto. Ciò supposto, se noi dimostre-remo , che dalla Corte di Portogallo non è stata fat-ta veruna ingiustizia a’ Padri, il Pubblico sarà astret-to a confessare, che fautore delle Ofjemazìoni è uncalunniatore, il quale per istahilire l’odio del primoMinistro, si lascia dall’ odio sedurre, imperciocché,nè esso , nè alcuno de’ difensori de’ Padri porta alcunfatto, con cui provar si possa , che il Conte d’Oey-ras fosse nemico della Compagnia, e contro essa nu-trisse un odio inveterato. Ora qual’è la risoluzionepresa dalla Corte di Portogallo riguardo a questi Pa-dri, che possa chiamarsi con ragione ingiusta? Esa-miniamole ad una ad una seguitando la traccia dell’avversario.
La prima prova dell’odio del primo Ministro con-tro la Compagnia la ricava 1’ autore delle Offerii tyzìoni dall’ aver tolto a’ Padri il governo temporaledelle missioni fondate nelle Provincie del Gran Pa-ra, e Maragnone : ma oltre che questo progettonon fu proposto dal Conte d’Oeyras, ma era statogià decretato da molti Monarchi, ed a’ tempi nostridal Serenissimo Re D, Giovanni V. per le letterascrittegli dal Santo Padre Benedetto XIV. che ingiu-stizia vi è in quest’ azione/ Il temporale governo,