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altro, se non, che un maligno può tacciar d' in«lgiusta S. M. F. per aver cacciati da’ suoi Regni i IGesuiti; ma passiamo ali’altro capo. "
La seconda accusa, che dà )’ Autore delle oste»vazioni a S. M. F. fu questo proposito , riguarda ,come abbiam detto , 1’ esecuzione della legge delbando de’ Gesuiti, quale pretende essere stata irte- *Folate, sì perché il Patriarca non poteva sciogliere inon Professi da’ voti semplici, e dare agli altri lefacoltà di passare ad altre Religioni , sì perché gliesuli non sono stati banditi, come altrove si prati- ,ca. Ma qual sarà il fanatico, o ignorante, che leg- iFendo le ampie facoltà , che ha il Patriarca , .equelle, che gli conferisce nel Breve, in cui lo cosi»aulice Visitatore, e Riformatore de’Gesuiti, Benede»to XtV. ponga in quistione, se egli avesse , massi-me in un caso simile, l’autorità di sciogliere i vo-ti semplici, e dar la licenza a’Professi di passare adaltra religione, o allo stato ecclesiastico? Può per»fare alcun pomo di giudizio, il quale un poco ra- ^ziocini, che un Riformatore per ristorare la discipli-na, e l’osservanza di un Ordine, non debba alme-no aver la facoltà di spogliare dell’abito qualunquesuddito per conservare l’Ordine illeso in individuo jed in nna parte minima, e per instaurare una lesto-,ne si grave, ed universale per il commercio, per 'la violazione delle leggi Appostoliche, e regie unRiformatore non deve aver questo potere ? Or leggala Bolla, e la legga tutta, ed osservi la gran po-destà, ed autorità che gli conferisce il SantissimaPadre Benedetto XIV. Non fa d’uopo , che quitrascriva la Bolla, perché questa obbiezione ò far-inata dali’odio dell’autore delle osservazioni contrail Conte d’ Oeyras , mentre sfacciatamente procuradi stabilire l'odio del Conte d’Oeyras , come ori-gine di quanto patiscono i Gesuiti scioccamente pre-