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terminata ali’ imbrunire dell* aria , e non si Facciadi notte.
Questo sistema impedisce qualunque abuso , chepossa temersi nel celebrare le Feste anche dei Santipiù moderni , che abolendole affatto produrrebbero in-finiti sussurri nel basto popolo,
Oltre le Processioni del Corpus Domini , delleRogazioni di S. Marco, e dei j. giorni precedenti alPAscensione , della Purificazione , delle Palme , delGiovedì , e Venerdì Santo, e dei giorni della Pasqua»e Pentecoste al Battesimo , che sono prescritte dallaChiesa , converrebbe preservate quella , che suol farsinella Festa del Patrono della Città , e Titolare dellaParfoéShiâ , essendo di antichissimo ufo.
Rispetto alle Processioni di voto pubblico di anticaConsuetudine ormai approvate coll' annuenza Sovrana »parrebbe, che si potesse lasciarle fare, secondo)) costu-me , così le debite permissioni ,
XXXIX. La santificazione dei giorni dì Festa ègià ristabilita nella miglior possibile osservanza nellaDiocesi di Pescia rispetto al Divino Servizio delle
Chiese Pafrbcchiali dalsi epoca in cui furono istituitele nuove Compagnie di Carità, e dalle savie Vispo,fissioni Sovrane »
XL- Nel!', approvazione alle Confessioni i Vesce*vi sogliono aggiungere ai Sacerdoti semplici nella Pa-tente di Confessione , che v’Intervenga il consenso delRettori di quelle Chiese, Ove amministrano il Sacramentidella Penitenza .
XLI. Parrebbe meglio che il Parroco fi riser-
vasse ad istruire nei Catechismi il popolo sopra il Sa-crifizio della Messa , la maniera di assistervi ed udir-la con frutto- per unire i sentimenti degli assistenti
â quelli -del Celebrante secondo lo spirito della Chie-sa -, e facesse sentire nella spiegazione del Vangelo
Una breve dichiarazione del Mistero phe di mano inArano fi celebra nelle- particolari festività , mentreH •ripetere questa esortazione , e spiegazione in tuttii giochi di festa nel principio della Mesta tederebbe j
. Fé-