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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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seguente sii' Art. io. pag. 3 iF-, si dichiara criminalela neutralità ; si sostiene giusta , e necelsaria in questi** casi la resistenza a pag. 32$. e seq.

Quanto alle pene si cercano occasioni di ritrova-re la scomunica ingiusta , per inculcarne sicurtà ,posto che essa da qualcuno sia giudicata tale . Ved.

Tom. VII. Opusc. II. num. 27. pag. 17; ; ma di

professione se ne ragiona alla Lettera , che formal Opusc. IL del Tomo Vili. , ove la Dama , a cuisi figura scritta , s'iacoraggisce e a non temerla minac-ciata nella presente causa , e nelle simili , e a nonosservarla fulminata .

Finalmente non potrebbe esser più lepida lidea ,che si replicatamente dello Scisma , nel quale, perquanto scopertamente si disobbedisca , e si disprezzilautorità del comando , non 8 incorre mai , quandou» assettato rispetto nei vocaboli , in mezzo agli attipiù sediziosi tiene i resistenti verbalmente uniti allaChiesa ; come in sostanza comprende dati Art. io.nel Catechismo sulla Chiesa Toni. V. Opus. III. Iquattro celebri Patriarchi del partito appellante prote-stano , che Fatto loro appello dal giudizio della S.Sede non toglie il vincolo indivisìbile dell unità ec-clesiastica ( Tom. VI. Opusc. I. pag. 6 . ) , l'iri-tenzione di non dire , ed anche di non pensare co-sa clama contraria alla Chiesa una Santa Cottoli -ca, Apostolica , Romana , ali' autorità della SedeApostolica , il rimanere attaccati ad essa con unaComunione inviolabile fino ali' ultimo respiro di lor* vita e il non partirsi giammai dall' obbedienza , che

e dovuta al nostro S. Padre il Papa [ Opusc. IV.pag. 5 7- 3 come se bastasse essere uniti a parole, quan-do i fatti persuadine tutto il contrario .

AH udire uno dietro laltro questi sentimenti ,pare che il popolo debba , come già dicesi , che sor-tiva dalle prediche dei Ministri Protestanti , levarsi infuria, spirante rabbia, e sterminio. Ala tutti questi. sentimenti possono dagl ignoranti torcersi ancora , e

farsi valere contro la Podestà Sovrana , al cui giudizio

con