certamente con maggior giustizia alla recriminazione* ,e ci lusinghiamo di provare alla evidenza il nostroassunto , diportandoci differentemente dati' EUcnfiredella Memoria , le cui gravi e ributtanti accuse sonoun tessuto di parole vuote di senio , di decenza edi sincerità , e desticute affatto di alcuna bu:na ra-gione .
I.
Non poteva cominciare l’Estensore della Memoriapiù pelagianamente le sue censure . Ella è secondo luiuna dottrina incoerente , assurda, pericolosa , perni-erosa , capace di sovvertire la Morale e la Religio-ne lo JlabiltrJì nel Tom. I. OpitJc. 5. , che per figlin-rama i'uomo tutto depravato è. nella NECESSITA’DI PECCARE . La esattezza dell’ Estensore della Me-moria non permetteva che si citasse precisamente lapagina in cui s’incontra quella espressione . Noi ab-biamo scorso diligentemente tutto l’Opuscolt» V. , ilcui autore è il celebre Signur Arnaldo , ed abbiamotrovato alla pag. , 168. lin. 8- e seg. presso a poconegli stelli termini la proposizione che vuoisi censu-rare si acerbamente „ Coloro i quali nol fanno , Jl„ legge , fono impegnati in una necessità di peccare,, da quella ignoranza del bene che debbono nbbrac-,, clare , e dal male che debbono fuggire. lmperoc-n chè è necessario che pecchi col ii , il quale non,, sapendo quello che far dee , sa ciò che non dee .,s Ver tal Iurta dì pace Iti iì prega 1 .Mio allorché gli« si dice : Scordatevi Signore i peccati della mia35 gioventù , e della mia ignoranza . ss. XXIV.» 7 - Dhe se Dio il quile è giusto non imputaste que-3, lìi peccati , l’uomo fedele non lo pregherebbe di3, perdonargliene , “
Noi ci maravìgllamo che si voglia riprendere unaverità cosi certa ed esposta con tanta esattezza e cimaravigliamo pure alta mente della temerità dell’ Esten-sore della Memoria il quale ha avuto l’impudenza dicensurare le citate espressimi eoe sono tradotte lette.
C : ral-