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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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vuole che si dia mano alla oppressione e alla violen-za , che si tradisca la verità e la giustizia . Qando Cle-

mente XI. che non è la Chiesa , come con malignasorpresa vuol dare ad intendere il censore , condannaun libro prezioso , e ferisce di anatemi il cattolico

autore e chiunque ne difende le massime e la dot-

trina sanislìma , allora interviene la regola : Obedirecportet inagis Deo quarti hominibus . Vorrà egli ilcensore porre un' recezione a questa divina regola inossequio della infallibilità Pontificia , anzi in ossequiodi un decreto che è la tomba di questa medesima in.fallibilità ? Quali idee si ha egli mai dell obbedien.za ? 11 rispetto che si dee ai primi Pastori non consi-ste nel seguirli ciecamente in ogni cosa . La soggezio-ne che gli dobbiamo non gli rende impeccabili , enon ci obbliga a obbedirgli nei loro errori . Lerrorein cui possono cadere non ci disimpegna neppure dalcompire verso di loro a tatti i doveri di giustizia, dicarità , e in altre cose di obbedienza e di fedeltà .Questo è ciò che sinsegna estesamente nell' Opuscolo11 . del Tomo li. in vece di spirare , come si calun-nia , una petulante sfrontatrzsa , e disprezzo .

Queste sante regole conculcate visibilmente e intante guise dai Costituzionarj e dai nostro censore ,

sono quelle che si stabiliscono nella Raccolta Pistojese

a riguardo loro . Si vegga in specie la pag. 97 - e

seq. del tomo citato , e si osservi che per aggravarela innocenza è necessaria la speranza la più strana ela men fondata , che tutti gli uomini onesti non voglia-no leggere > documenti , su i quali «'istituisce un pro-cesso . Uno che non ispiri che sedizione , sfrontatezzae disprezzo , può egli tenere questo linguaggio ? La,, carità è paziente ; il primo effetto dunque di quelle,, virtù riguardo ai Costituzionarj è quello di soffrire il3 , male che possono farci , il secondo di render Io.,, ro bene per male . Non dobbiamo insultarli, per. che sarebbe ciò un inasprirli , dobbiamo insù. pei birci , perche è un puro effetto della divina misericordia, se non siamo stati abbandonati alle me- deume prevenzioni . Conviene sopportarli perché la

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