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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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una vista si odiosa i collettori e gli autori degli Opu-scoli ? Niente di più vero e più naturale si stabiliscenella lettera sulla fallibìlità della Chiesa nelle cosedi fatto. Egli è notabile anzi che alla pag. 182. ci.tata , quegli che confessa sere il Formulario uno deisoliti intrighi e delle solite cabale dei Gesuiti , nonè I autore della lettera ma bensì il suo corrispodentedi Roma, che come il nostro censure era preocupata dallemassime di quella Curia. Ne viene di qui che anchei sviolinisi! e Romaneschi più moderati non sanno nega.re certe verità istoriche , che nega il Denunziatore , eche egli per accrescere invidia agli autori degli Opuscolimette loro in bocca anche le altrui parole.

Finalmente per ultima prova , che questi Opuscoliscreditano la potestà ecclesiastica si dice , «he questistesi giudicj fi soggettano al giudicio privato e par -ticolare di ciascheduno . Il celebre Le Gros nel suoTrattato de Ecclesia , che essendo ristampato a Vene.zia si è reso comune anche nella Italia al cap. 3./ed?.3. confutando Terrore dei Protestanti sullesame priva-to potrebbe far conoscete al nostro Denunziatore inche consista quell esame privato , che condanna laChiesa . Anzi T istesso Opuscolo HI. del Tomi V. gli puòdare le più esatte nozioni su questo punto. E qui noitisi la mala fede, con cui si travino le solide istru.zioni «ontenute in quella operetta. Ivi si prova cheogni fedele è obbligato a interessarsi nelle dispute eh»riguardano T essenziale della Religione e ad esaminared onde sia la verità e la giustizia. Si prescrivono imezzi per adempire questa obbligazione , e quindi allapag. 323. si avverte, che questo esame differisce dalTesame particolare che esigono i Protestanti , e che ladiversità quanto è grande , tanto è agevol cosa loscorgerla . Vogliono i Protestasti , che ogni fedele esa-mini ciascun domina che dee credere mediante la di-scussone della Sacra Scrittura ; di modo che quandoun Concilio generale avesse deciso un domina è d uo-po ancora , che ciascun fedele esamini, se questo Con.cilio ha deciso a dovere , se la sua dottrina e la suadecisione è conforme alla Sacra Scrittura. Nel nostro

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