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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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ma la colpa e 1 artifizio se vi è , torno a ripetere, ètorto del Padre Le Tellier , che le ha staccate dalLibro per farle condannare, e nello staccarle non hausato sempre la buona fede. Chiunque però le legganel testo prendendo quello che è avanti , e dopo , tro-verà che sono saniffime , e che non possono determinarsise non al senso cattolico , ma quando pure la malignitàdi alcuno volesse storcerle in contrario senso , non vi cmiglior testimonio dell autore medesimo , il quale si ètante volte dichiarato ed espresso sul valore delle sueespressioni che fa stupire , come si ardisca nemmeno didubitarne. La quinta colonna delle grandi Ejaple ètutta intiera destinata a giustificare il sentimento del P.Quesnello colle parole di lui medesimo , ed il censoreper non aggravarli con false accuse potrà diligentemen-te leggerla per sincerarsene . Quando egli ,ha reclamatoper giustificarsi non si è voluto ascoltarlo , perché ilfurore , e la prevenzione vuole la condanna e non lagiustizia. Egli ha dovuto dunque reclamare il giudiziodel pubblico con molti scritti e questi sono q»ei, cheil censore dovrebbe leggere se non vuole unirsi a con-dannare ciecamente la verità , e lr innocenza . fresa-rne pacifico sulla Costituzione , VEsame Teologicodella millesima , la Memoria sul? Appello de' IV.Vescovi , la Verità resa sensibile, le Rimostranze deiFedeli vessati per conto della Costituzioni sono tuttilibri arti ad istruire chi si assunto di fare il tensorein nome di tanti Vescovi cun una dose non ordinariadignoranza , e di mala fede -

Si dice , che le proposizioni condannate se alcuna:fiata sono nei Santi Padri , il popolo che non glilegge , ma gli sente spiegare , non pericola .Possibile , che i Vescovi , che hanno sottoscritto laSupplica abbiano letto questa censura ? Io dirò certa-mente che sono stati sorpresi, perche una proposizio-ne di tal natura fa troppo orrore anche ad un sem-plice Laico. Pericolerebbe dunque il popolo se leg-gesse le Opere dei Padri 1 Infelici Cristiani dei primiSecoli , che ascoltando le Omelie di quei grandi lu-minan della Chiesa gli Agostini , gli Ilarj , i Leoni , !

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