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ditexifli , cutn universts quos oderas : congregabo
eos super te undique , U nutlabo ignominiam tuam co-rum eis , £5? videbunt omnem turpitudinem tuam. —
ARTICOLO VI.
Lo Zelo , che fi decanta per la Dottrina di S. Ago-ftino , è un pretesto affai specioso per escludereda!la Cura delle anime , e dalt' amministrazione deiSacramenti i veri Cattolici , e affi lare il gover-no delle anime ai fautori dei modani errori .
XVI. Codiando non si pensa , che a formate degliabili Pallori capaci d’ istruire il gregge , di dispensare isanti Misteri a norma delle venerande Leggi della Chie-sa , per togliere di mezzo , quanto è possibile, >' abusoorribile di gettare nel loto le preziose Margarite, e daconculcazione orrenda che si fa del Langue della nuo-va Alleanza, >' Autore della lettera ha avuto la ciecasfrontatezza di asserire , che col progettare per normanei stu^j Ecclesiastisi la Dottrina di S. Agostino , siordisce una cabala per escludere dalla cura delle ani.me , e dall’ amministrazione dei Sacramenti i Cattolici,onde in luogo loro promuovere i nuovi Eretici . Inquesto 1 ’ Autore è coerente a se stesso. Gli uominidel suo genio non riconoscono per Cattolici, che i AIo-linisii, gli accaniti nemici dei Santi D -mini di PortoReale , gli adulatori delle pretensioni Romane , e chia-man» Eretici tutti coloro , che alla massima Cristianasincerità uniscono un impegno uniforme per la buo-na Dottrina , rendono giustizia agli Arnaldi, ai Pascal ,ai Quesnedi, ai Colbert ec. , e pieni di vero sincero fi-liale rispetto per il Capo della Chiesa , si guardano diattribuire al medesimo aeree prerogative , per non espor,re al ridicolo degli Eretici anche le vere , che licompetono. Ma Dio buono! può darsi più incoerenteraziocinio , di quello che fa lo Scrittore della insulsis-fitna lettera ? Ogni Scrittore nelle sue opere ci traman-da una immagine dei suoi pensieri, dei suoi sentimenti,
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