Buch 
Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
Entstehung
Seite
295
JPEG-Download
 

29Î

nostra maniera di pensare , non si cerca di conoscereciò che veramente pensa 1 Autore , ma con sofistichemanie» si pretende di far dire ali Autore ciò , chepensiamo noi . E per non dipartirmi dall' esempio degliAriani , «fisi non cercavano di analizzare la DottrinaEvangelica , ed Apostolica per sapere ciò , che in real- in essa si propone a credere Gesù Cristo: ma smem.brando dai Sacri Codici alcune Sentenze , nelle qualisi parla di Cristo considerato conte Uomo , si sforza-vano di fare agli Evangelisti , ciò che essi bestemiandoinsegnavano dal Salvatore, che egli cioè era una lem-plice Creatura . Quindi quelle arbitrarie , e capricciosespiegazioni di quei passi, che male si combinavano coiloro errori , quelle nuove , e sofistiche distinzioni diUnità morale e naturale , quella aperta opposizione al-lo spirito del Vangelo , e alla Tradizione dellaChiesa . Chi ha buon senso si chiama persuaso di questiprincipi .

Ciò posto , ! veri. amici della Verità che deside-rano , Pietro Leopoldo nostro amabilissima Sovrano,che ha ordinato di modellare i Itudj sopr^| i principidel grande Agostino , bramano , che si analizzino lemassime del S. Dottore , che se ne rilevi la manieradi pensare , che si meditino a fondo i suoi Trattati ,onde suora di ogni contesa apparisca quali fieno i suoisentimenti relativi ai varj punti di Religione , e chequesti , e non altri sinsegnino nelle scuole del suoStato , per introdurre così una perfetta uniformità disentimenti , non hanno certamente in mira di abu-sare dell autorità del Santo Vescovo, e di appropriarea lui i proprj storti sentimenti , ma di conoscerebensì , e di far conoscere ad altri ta vera , la genui.na , la pretta Dottrina di Agostini». 11 Progetto nonpuò essere piò lodevole. La Dottrina di S. Agostino« esente da ogni ombra di errore , e di perversità,ella analoga in tutte le sue parti alla Dottrina dellaChiesa. Lumile S. Dottore nel ritoccare le sue opere,se si eccettui un solo errore , che fu poi difeso daiSemipelagiani , e inavvertentcmente azzardato da S.Agostino prima che fosse Vescovo, e quando non ave.va peranche a fondo esaminata la Dottrina della Gra-

S * zi» ,