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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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avanzate dal pio autore, ma che p>-ese ancora isolate,come si trovavano nella Bolla , sono del tutto confor-mi ai detti, ed alle sentente dei Santi Padri, Treopuscoli la Teologìa Supplex del Padre Serri ; la Bol-la colle otite e riflessioni ; un opuscolo inserito nellaRaccolta di Pistoja ; un manoscritto lavorato da mein pochi giorni ; fanno vedete quanto sia Cattolica edOrtodossa la Dottrina di Quesnello. Ma la violenzaoppresse gli amici della Verità , da che col favore diLuigi XIV. cui si fece credere , che avrebbe accre-sciuto lo splendore del suo glorisissimo Regno collosnidare dalla Francia uno sciame di Eretici , si venneal partito violento di bandire , e di fare serrare allaBastiglia tutti coloro , che non volevano accettare laBolla. Si spopolò allora il Regno di Francia di moltemigliaja di uomini illustri per la Pietà , e Dottrina .In quella desolazione , secondando Paura favorevolesoscrilsero la Bolla : altri lusingati dall amore dellapace , ritenendo la vera Dottrina , accettarono il fataleDecreto coll idea di richiamare la calma nella desolataChiesa di Francia. Malgrado il folto numero degliAccettanti , gli amici della menzogna non ebbero il.barbaro piacere di vedere universalmente accettata laBolla a danno della Verità, L'Università, molti Corpiintieri di Ecclesiastici Regolari , e Secolari , i più illu-minati Parochi , e Saaerdoti di Parigi e delle Provin-cie, rispettabili Personaggi di ogni ceto, molti Vefco-vi , e questi i più santi , i più dotti, non accettaro-no la Bolla. Il numero degli Appellanti , malgrado leviolenze contro loro usate divenne sempre maggiore epiù rispettabile , perché comporto di uomini celebri , eper la letteratura , e per la santità dei costumi. Han-no un gridare gli Accettanti , che scarso è il numerodegli Appellanti . Tante opere celebri oltre la collezio-ne delle Novelle Ecclesiastiche, smentiscono le ciancedei Pseudo Teologi .

In vista «li tutto questo , poco giova laddurreV approvazione dei successori di Clemente XI. , niunodi essi ardì chiamarla Regola di Fede , e se Io aves-sero fatto, ali errare del loro predecessore, ne avreb-bero