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però î Cristiani cosi di rado ascoltano la parola deiloro Pastori . Fa veramente pietà vedere le Ghiese deiRegolari piene di Popolo , o p«r udire cantare unaMesta, o per profittare del comodo più sbrigativo ,mentre poche vecchiarelle vanno alla propria Parroc-chia. Tutte le Leggi , tutte le ragioni reclamanocontro questi disordini, e chieggono , che la poliziaEcclesiastica si richiami ai suoi ptinclpj .
Le Indulgenze concesse, le solenni approvazionifatte da Roma per accreditare il culto di certe deter-minate Immagini , le costumanze invecchiate , per lequali si onorano o Reliquie apocrife , a si preferisconoalcune ad altre immagini , sono sorgenti di riprovatesuperstizioni. Tutto ciò, che può indurre a credere ,che risegga in qualche Immagiftè, ifna particolare virtù,è superstizione , e dovrebbe sopprimersi anche perSanzione del Concilio di Trento .
Queste ed altre simili cose , quantunque accredi-tate dall' universale esempio , o dai Pontificj Decretihanno bisogno di Riforma , ed è in potere dei Vesco-
vi s eseguirla , anzi lo debbono per dovere di coscien-za , e se al Tribunale delle Romane Congregazionisi garantiscono col favore delle Bolle , tali Bolle nonserviranno per garantirsi al Tribunale di Dio, che glicostituì Pastori per svellere , distruggere , edificare , epiantare .
Quanto male a proposito si citi il detto di S.Agostino : Rejcripta vcncrunt , causa finita cfì . Perdimostrare che i Vescovi non possono alterare un’ api-
«e di ciò che è fissato dalle Bolle Pontificie, ognuno
il comprende, purché sappia l'istoria dei Concilj di
Affrica celebrati contro i Pelagiani . Costoro per fot-trarsi al Giudizio di tali Concilj , vantavano di esserein comunione col Vescovo di Roma ; venute adunquele Lettere di Innocenzio I. , che si soscrisse alle Cat-toliche • Decisioni dei Vescovi di Affrica , e di Alia ,ed unitoli cosi il sentimento delle Chiese di Oriente ,e di Occidente , del qual c-msenso erano evidentitestimonianze le Lettere di Innocenzio , i Pelag anivantarono pretesti per colorire il loro errore , e a
tutta