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Roma zt. Luglio 1759.
J. pîE fretta è stata la vostra , carissimo Ansi-vi co , di pubblicare Je Riflessioni quasi su-bito che concepite ? Se me ne aveste fatto primaja consistenza , e trasmesso una copia, non solamen-te vi avrei avvertito d’alcuni sbagìj , ne’ quali sietepasturo, rpa vi avrei ancora somministrate alcunenotizie , stelle quali non potevate costì in Lisbonaaverne contezza . La correzione degli errori vi a-yrebbe risparmiato la taccia sti disattento , e 1? no-tizie comunicatevi avrebbero stato nuovo lume allevostre giustissime Riflessioni . Contuttociò non vo-glio qui tralasciare st’indicarvi i sbaglj . L’avverti-mento potrà esservi prqflttevole per la nuova edi-zione , che meditate , alla quale potrete aggiun-gere ancora cijb , che vi farà in grado sti sce-gliere dalle molte cose , che troverete in questa miareplica .
. z. Son persuaso per altro , che non sia questo i'ar-ior più vivo del vostro impegno . Mi par di vederenel vostro cuore un impaziente curiosità di sapere dame , quale accoglienza abbiano in Roma incontratole Riflessioni • Io non so condannarvi : è troppo giu-sta la passione d’qna madre per i suoi parti . o viaconsolatevi „• sarete da me soddisfatto , anche più diquanto bramate. Prevedo, che questa mia lettera fa-rà alquanto prolissa , e che mi si presenterà l'occafio-ne di entrare in varj soggetti , i quali però sarannotutti coerenti al principale argomento . La divideròpertanto in diversi Articoli per procedere con chia-rezza maggiore . Contentatevi priflia i’intender laf|?ie de’ vostri errori •
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