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da’ Gesuiti a î di voti , acciocché forse entrasse-ro a parte del lor coraggio , e costanza . Fu ca-pito subito in Roma il mistero , e 1 ’ allusionedella medaglia ma i semplici Religiosi dissero es-sere stata coniata tempo fa in congiuntura d’un ter-remoto . Una diligenza però molto leggiera fu suffi-ciente per accertarsi , che il conio era inciso alloradi nuovo .
Nel giorno di 8- Giuseppe fu fatta nella Chie-sa de’ Gesuiti la Comi nicn generale , e tra glialtri bigliettini stampati , che si distribuivano , ven’ erano alcuni , ne’ quali si esortavano i Fede-li a pregare Dio per li perseguitati a torto . Po-tevano ancora per loro bene darne degli altri perli puniti a ragione : avrebbero così partecipato delfrutto dell' altrui orazione gì’ innocenti , e i col-pevoli -
Da questo Pittore L. Stern fecero dipingerel’Immagine di Sant’ Ignazio in atto di bastonare iDemoni con sotto i piedi un Drago vestito digloria . Questa immagine misteriosa fu incisa inlime ; e il Padre Sostituto Spagnuolo ne fecetirare da 4000. in carta , e circa 40. in setapresso la Calcografia Camerale . Qualche tempodopo in un’ immagine venuta qua da Madrid ciFanno, presentato il Santo in abito di Maresciallocon in mano il baston del comando . A me nelvederla ritornò subito in mente ciò , che due Ge-suiti nel secondo Venerdì di Marzo sulla Piazza delVaticano dissero a un graduato della Religione Fran-cescana . interrogati da questo come andassero perloro gli affari di Portogallo : Vanno bene., risposero,non è da maravigliarsi , se siamo in guerra , essendonoi figlj d'un Soldato : sempre però tederemo vitto-riosi . Che essi faccian guerra a i Sovrani lo sa pur
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