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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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nuare al Papa , che la Francia non riceverebbela Bolla , e la Censura , e strappa lettere com-mendatizie dall' Imperatore , dal Re di Spagna,e altri Sovrani finge rivelazioni , le quali assicurano , che S. Domenico è irritato contro iDomenicani , e prega a favore de Gesuiti . Manulla giova . Clemente vuol condannare gli erro-ri , ed ecco i Gesuiti a nuovi attentati . Comin-ciarono a sparger voce , che i Monarchi non sisarebbero contentati della Definizione della SedeApostolica , ma che volevano a tutti i patti, che

fi adunasse un Concilio Generale . Per verità noi?

parlavano totalmente allo sproposito . Tanto fu giu-dicato opportuno , quando fu d uopo condannaregli errori di Luterò , e Calvino A queste voci

aggiunsero i fatti , i quali significavano qualchecosa di più . Dife/ero nella Spagna pubblicamentein una disputa la seguente proposizione Non estde fide hunc numero Papam , exempli gratta Cle-

mentem Vili. , effe veritm Papam . Questo , co-me ognun vede , era nn colpo di riserva prepara-to da Gesuiti per opporsi alle Decisioni di Cle-mente , quando mai procedeste a condannare le lordottrine . Questo parimente è un distruggere la vi-sibilità della Chiesa , di cui vengono poi chiamatigloriosamente Benemeriti ; questo finalmente è unmanifestarsi per quelli , che sono . Si andò ancora piùavanti. Il Cardinal Bellarmino Gesuita, che avea ri-conosciuta per eretica la sentenza del Molina , dice inun suo scritto un dotto Cardinale vivente per impegnocieco a favore della Società contro coscienza , non vol-le poi , che il Papa definitivamente la condannale .Spieghiamoci. Il Cardinal Bellarmino scrisse a Clemen-te Vili. una lettera aliai temeraria per trattenerlo dal

con-