dete voi , Amico carissimo , che abbia la Compa-gnia esitato uti solo momento sul partito , a cuidoveste appigliarsi ? Eh non speri Clemente XIII.che i sopradetti motivi , benché fortissimi , fac-ciano un principia di breccia nel cuor duris-simo de’ Gesuiti . Si specchi in Clemente XI.loro insigne benefattore , e presagisca a se stes-so qual rispetto ed obbedienza può attendere daquelli spiriti contumaci . Non sono ancora otto mesida che promulgò la condanna del Berruyer , e toc-cò la delicatezza della Compagnia ; e pure non haElla potuto trattenere nel petto gli stimoli dellavendetta , della temerità , e delia disubbidien-za alle di Lui Decisioni . Il Padre Spinala Gesuitanella scorsa Quaresima tentò in Madrid la ristampadel Berruyer dal linguaggio Francese trasportatonello Spagnuolo y e per vincere , e sopraffare leresistenze del S. Officio , presentò l’arditissimo Me-moriale , di cui a Roma furon trasmesse lecopie , ove prese a provare per via di rag-giri, che il divieto de’ due Pontefici Benedetto , eClemente non si estendeva a tal versione , eristampa . E non furono eglino i Gesuiti , che ne*mesi scorsi fecero nuova pompa di disubbidienza aClemente , pubblicando in due Tomi la Difesa delBerruyer colla data di Nancy 1759. Che in Ma-drid , e in Nancy si conculchi da’ Gesuiti ilBreve di Clemente XIII. , con cui vien ferita laCompagnia , non mi cagiona straordinario stupo-re . La lontananza , che infiacchisce i’ odio el’amore , accresce spessissimo la temerità e l’inso-lenza . Ma che si conculchi in Roma, sotto gli occhidel Legislatore benefico, nel tempo stesso che si pian-ge al suo trono per implorar protezione , e che im-
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