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\t , e piene d’Ateismo , per tog'iere alla Ch iesa ilsacrosanto sussidio della Tradizione : il ori , che in-terpretando gli oracoli delle divine Scritture peristruirci su i Dogmi della Cattolica Religione, nonadoprano tampoco una volta le dichiarazioni de’Padri , e adottane bensì le spiegazioni di Socmo , diCreliio , ed altri simili Eretici : libri finalmente ,che fono Itati fulminati da i Vicari di Cntto coll'indignazione de’ Principi degli Apostoli , si ve-nerano da’ Gesuiti eoa sopraciglio d’ammirazione,si difendono con sentimenti di stima , si divulga-no con replicate edizioni , si danno in mano alleReligiose , a i Cavalieri , alle Dame per loro istria -rione ne i misteri della Religione, per divoro trat-tenimento ! Non possiam noi temere il ritorno diquei tempi infelici , ne’ quali , secondo l’espressio-ne enfatica di S. Girolamo , si maraviglii) tuttoil Mondo d’ esser caduto ne i lacci deli’ Amnis-tilo ? Il Berruyer col fare la Terza Parte dell’Opera sua , la Compagnia col pubblicarla , men-furam {sandali implevit , per servirmi dell’ espressio-ne di Clemente XIII. : ed alla Compagnia peravventura sembra d’aver colmata la misura de’ meritisuoi colla Chiesa .
§. XXII.
Conclusione di questo Articolo .
143. Io chiedo perdono alla Compagnia, se ho la-cerato colle mie mani 1 vestimenti di pecorella, concui si copriva ; e ho nudato agli occhi del Mondola di Lei sostanza interna di lupo. Io, turno a dire,le chiedo perdono . Ma se a Lei sembra d’aver ra-gione di sdegnarsi , non si sdegni tanto con me, qa ia-to