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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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\t , e piene dAteismo , per tog'iere alla Ch iesa ilsacrosanto sussidio della Tradizione : il ori , che in-terpretando gli oracoli delle divine Scritture peristruirci su i Dogmi della Cattolica Religione, nonadoprano tampoco una volta le dichiarazioni dePadri , e adottane bensì le spiegazioni di Socmo , diCreliio , ed altri simili Eretici : libri finalmente ,che fono Itati fulminati da i Vicari di Cntto coll'indignazione de Principi degli Apostoli , si ve-nerano da Gesuiti eoa sopraciglio dammirazione,si difendono con sentimenti di stima , si divulga-no con replicate edizioni , si danno in mano alleReligiose , a i Cavalieri , alle Dame per loro istria -rione ne i misteri della Religione, per divoro trat-tenimento ! Non possiam noi temere il ritorno diquei tempi infelici , ne quali , secondo lespressio-ne enfatica di S. Girolamo , si maraviglii) tuttoil Mondo d esser caduto ne i lacci deli Amnis-tilo ? Il Berruyer col fare la Terza Parte dellOpera sua , la Compagnia col pubblicarla , men-furam {sandali implevit , per servirmi dell espressio-ne di Clemente XIII. : ed alla Compagnia peravventura sembra daver colmata la misura de meritisuoi colla Chiesa .

§. XXII.

Conclusione di questo Articolo .

143. Io chiedo perdono alla Compagnia, se ho la-cerato colle mie mani 1 vestimenti di pecorella, concui si copriva ; e ho nudato agli occhi del Mondola di Lei sostanza interna di lupo. Io, turno a dire,le chiedo perdono . Ma se a Lei sembra daver ra-gione di sdegnarsi , non si sdegni tanto con me, qa ia-to