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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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Prendete la vìa più breve , con aprire un sol»libro intitolato Retateti des Pieces touchant riluh-rtc de Id Compagnie de Jefus composte par le Perej ouvency J esatte - liam paio nel 1713. In quest*opera troverete esposta iu tale articolo la dottrinadegli Scrittori Gestititi dal 1562. fino ai 1710, Iviintenderete che i buoni PP. pretendono comeEcclesiastici , come privilegiati con singolari- della Santa Sede , pretendono , dico * dinon esser sudditi , di non esser vallali! deiftpotestà secolare sessza alcuna limitazione * sen-za alcuna riserva . Vedete quanto mai sia op-portuno questo principio per sottrarsi alle Seggidel Principato * al rispetto , e alla felicitidovuta a i Sovrani . Quindi ne nasce che ti!macchinar ribellioni contro del Principe* fufer-pare gli Stati tion è per loro delitto îelkMaestà , e il togliergli ancora la vita, una èparricidio . Questi sono delitti , i quali non poSÎoncommettersi , che da > Vastalli, quali essi non fonò.Queste sono le malfi me de Dottori delle ésov»Teologia /

148. Se perù io fossi Sovrano * vorrei Let-tere questo loro principio , ma vorrei mette,ancora una conseguenza assai diverse da quella. *.Ascoltate , Amico , il mio raziocinio 4 li Prin-cipe , civilmente parlando , è Padre de feotvassalli , ed i vassalli a vicènda sono i suoi Fi-gli . Or che direste dun padre , che provvede.:-»di prose assai numerosa , vedesse comparire iasua casa certi stranieri , i quali volessero, «utfinto nome di figli , ivi albergare* ivi sedere annes-se, e cibarsi della stessa porzione destinata al nutrimen-to de ! veri figli di quel buon Padre ? Direste d'.ftdovrebbe il buco Padre investire quelli stranieri -, $

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