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ti , Orsini >, Corsini - e Lambertini se salse in Ro-ma , e fino'ili faccia a quei di Casa Režzonìco 4degl’ insulti fatti a i Pontefici di quelle Famiglie col-la lor pertinacia -, giungendo fino ad oscurare no-tabilmente la gloria di cinque Pontificati ? Non ba-llerebbe a far loro comprendere ché è un’ ingiiisti-zia , un’ usurpazione il voler esser chiamati : Bene-meriti della Chiesa ? Non basterebbe a ricolmarliin faccia a tutti i Cristiani di confusione ? Dio vo-leste , che lasciassero libero il campo sui loro voltia quella confusione salubre ; che partorisce il rav-vedimento ! lo vorrei fin d’adeiso colle lagrime agliocchi ad alta voce esclamar col Salmista ; ìmplcji-cies eorum ignominia , & quxrtnl nomen tuum Dò-mine . Salin. 82.
ARTICOLO ULTIMO .
Nocumento de'Gesuiti alla Civile Repubblica .
147. I Gesuiti , i qfiali con rovesciare e col*tempere il lor primiero Istituto j sono omai divenutifci perniciosi alla Chiesa ; recano almeno qualchevantaggio, sono almeno indifferenti alla felicità desiiRepùbblica s, e del Principato ? Questa fi l'ihtefroga-zione , Amico carissimo, che io m'aspetto da voi 1L’articolo sarebbe assai vasto § quando si volesse trat-tate cou dignità / ed io non ho nè ozio j né abilitàper corriipondere a tanto impegno . Contentatevidi poche riflessioni * tali quali mi sdrucciolano dallipenna .
Per accertarvi de i sentimenti de’ Gesuiti circai doveri di soggezióne alla potestà secolare , non vo-
t uo che vi obblighiate alla pena di leggere ì! P. Esod-ar, il P. Sà , e gli altri l'eclogi della Compagnia a
Preii-